E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

CHE COS\’E\’ IL GENIO? È fantasia, intuizione, colpo d\’oc

Cosa fanno tre ragazze il giovedì sera a casa? Ovvero, il male va estirpato alla radice(e pure il pelo)

Moustache

“Giusiiiii me li strappi? Dai.Dai”
Ecco, la sociopatica di Vero, ha fatto da sola. Pensare che una volta ce li strappavamo a vicenda.
Strapparsi la peluria che le donne hanno comunemente sopra le labbra, nel più dei casi non molti, altrimenti andremmo dal barbiere, è mestiere alquanto delicato.
Io non ho paura di niente, lasciatemi alle 2 di notte in un quartiere malfamato, ma quello no, io i peli dal mio corpo, a parte le incursioni col silk-epil(ben diverso dalla ceretta), non me li strappo. Figuriamoci dalla faccia.
Così lo fa giusi. Sono piccole striscette con un inserto di cera a mò di panino. Le tieni tra le mani, le scaldi le apri le applichi. E poi, con scaltra destrezza, strappi.
Giusi: ma non è caldaaaa
Veronica l’ha messa sul termosifone
Vabbè và
Siediti
Mi siedo
“Vai Giusi, mettila, poi pensa a quando sono insopportabile.”
Ma non troppo , sennò rimane giusto il cranio dopo lo strappo…
Messa

“No , giusi, ti prego, non lo fare, non lo fareeee, non voglio, sarò buona, non lo fare.”
Lei titubbba, non è concentrata(saranno le mie urla??) e poi, quando ridi , cedono le forze.
Straaaaap. Io tutta impiastricciata di cera
Strappo non molto deciso, che ridi , giusi, è una cosa seria…
Giusi: ma se non ne hai peli. Sei bionda, non ne haiii.
“Ne ho, guarda meglio, dai, davvero.”
Giusi: andiamo in bagno alla luce
“E andiamo in bagno…”
La temibile estetista in erba questa volta prende una nuova striscia e la scalda sulla fiamma della candela. Suspance…
Ecco il mio baffo di carta, calduccino. Oh, ma non è lo strappo, no.
Non è il dolore, nooo,
che si sà , noi donne ci abbiamo pure la soglia alta.
E’ l’attimo prima, quella specie di sabato del villaggio al contrario.
Straaaap e ancora straaap, per essere sicuri. Stì peli invisibili, il nemico.
Bè.
Sono tornata sul divano tutta unta di Olio Johnson, e con il labbro superiore gonfio. Bè?


Nemmeno il Televideo è più quello di una volta

Mi arriva una soffiata che su televideo si parla di "attrezzi per donne esigenti". Mi documento e cito testualmente da  TGcom  :
"Sotto le lenzuola le donne sono sempre più esigenti e i maschietti possono avere qualche difficoltà ad accontentarle."

Un indagine del mio inviato speciale e si arriva a questo:
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Che cos’è questa robina quì?
No, non un nuovo modello di gabinetto alla turca per quelli con la mira buona,
questo è "lo sgabello elastico amico dell’amore e di posizioni degne di un vero atleta circense".
Il vostro lui lo mettete sotto il ponte e via ...una bella revisione.
Previene il distaccamento dell’anca.
Riguardo all’articolo di TGCOM ,sul fatto che sia per donne "esigenti", direi che l’aggettivo giusto è pigre. E i maschietti in questione, in quella posizione non hanno granchè da fare per accontentarle anzi direi che se la passano bene. Sùvvìa… magari dopo un pò di mesi di inattività… ma una volta ripreso il movimento, l’esercizio di certe posizioni è ottimo per l’interno coscia. E a dirla tutta a me ricorda una quelle seggette per anziani che si mettono al bordo della vasca per non rischiare di cadere…
Vibrator1_2 Pensavo di averle viste tutte dopo il vibratore di Hello kitty
ma forse sono solo al principio


Oggi. Ore 7,30 circa

B.B.(in bagno a truccarsi):   Che cosa hai?

Ubik(nell’ingresso appoggiata ad un angolo di muro):  Ho voglia di rimettere

B.B.: Vuoi acqua e limone, così vomiti prima

Ubik: Non credo che ce ne sarà bisogno…

B.B.: Almeno aspetta che abbia finito. Ce la fai?

Ubik: Fossi in te uscirei dal bagno al più presto…

BB prende cestino con strucchi e va via veloce.

                    … … …

Ubik:  "(Gesù), ho vomitato acqua, o succhi gastrici!"

B.B: " Vedi che non è il pesce che ho fatto ieri sera?"

Ubik: (quello fatto in forno, ma più crudo del sushi? No quell’assaggio mi è costato altri due tipi di sedute al bagno, in effetti)

BB(puntandomi il mascara contro) : "Questo è il nervoso…" , "…"

Meno male non mi ha detto "Somatizzi", non l’avrei tollerata oggi una parola trendy e di moda…!


(Vite al) Bivio

(Istruzioni per l’uso:da leggersi rigorosamente con la
a cadenza tipica del cantautore.)


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Benvenuti ad una nuova puntata del Bivio
Questa sera vi racconteremo una storia particolarmente intensa e toccante.
La storia di Bleeeeeak . La storia di un uomo che nel dicembre del 98, il 24 per la precisione, si reca a
Ikea e in preda ad un insensato impulso, che poi non è nuovo a chi frequenta questo genere di luoghi di perdizione, acquista tra altri oggetti totalmente inutili, una foca di Pelouche.


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Da quel momento, la sua vita cambia. La foca dorme ogni notte con lui.Con lui, che nega di averle dato un nome e si nasconde dietro a scuse banali ma comprensibili del tipo: "Mi fa da cuscino…", non ancora del tutto consapevole, che lei, la foca, tiene in mano le redini della sua vita sociale.
Oggi ci domandiamo cosa sarebbe successo, se Bleeeeeeak, avesse desistito dal portare a casa l’animale imbottito.
Probabilmente oggi avrebbe una donna nel letto, al posto del mammifero di pezza, senza contare quelle perse per la divergenze caratteriali con la pinnuta bianca, e la persecuzione, comprensibile da parte di ventenni coccolose, che potevano rivelarsi piacevoli, trascurando dettagli importanti come la loro ignoranza riguardo all’esistenza di Lou Reed  che lui proprio non poteva tollerare. Forse sarebbe padre di 2-3 gemelli , potrebbe farli piangere come piace a lui. E non si addormenterebbe vestito alle 11 di sera, e probabilemente le donne dei suoi amici non lo odierebbero per  ragioni(apparentemente) sconosciute.

Questa è la triste storia di Bleek e la sua foca.Forse un giorno troverà la forza per decidere di riporla in un sacchetto di Nylon, o di regalarla a qualche asilo, e tornare a vivere un esistenza normale. Buona fortuna Bleeeeeeeeak, da tutti noi, al Bivio come te(ma anche meno).



un giro nel cestello

Da qualche giorno non trovavo l’pod…
…l’ho trovato.
Nel bucato.
Lavato.
Nel momento ho goduto di non aver comprato il nano con tutto lo schermo ecc.
Brava. Ho guardato il bicchiere mezzo pieno.
Anzi il cestello della lavatrice, mezzo pieno.
Ho posato tutto dolcemente sul termosifone, le cuffie, pensa, funzionano.
Il piccolo accendino musicale, per ora tace.
Vediamo…
in lavatrice ci ho messo pure patente mia
(ripetutamente), carta d’identita,
e non escludo un giorno di far fare un giro pure al telefonino.

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Maloooooooox?Si grazie!

Conversazione notturna approssimativa tra Ubik&Maloox,tra un progetto strampalato e l’altro:

Ubik manda il seguente file Audio che sta ascoltando(pieno revival "guitar")

a Maloox.

Maloox:"Cosa mi hai mandato?Agile il ragazzo con le corde della chitarra."

Ubik(dopo aver riso tanto da essere caduta dal letto,con conseguente trauma cranico):"E te credo…è Eddie Van Halen."


“Regalino”

Ieri:Scambio di Mail tra Ubik (che sta per ubik) e B.B.(che sta per boccalona-boccalona)

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Ubik

REGALINO:
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B.B.:
grazie!
commossa!!
ma sono le tue queste piantine?
un po’ di tempo fa,prima che entrasse in casa quella
schifosa gatta di mia sorella,avevo la passione per le piante
grasse.
ne avevo una proprio identica a questa.
quando fiorì mi emozionai come una bambina !!

ora mi resta un cactus di quelli tondi,
e un orchidea che sto cercando di far riprendere,
ma la micia continua a fare attentati..e la vedo dura!!

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Ubik
 (REGALINO 2):
Mi commuovi!
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B.B.:
TU DI PIU’!

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Ubik:

Bè,quando cominci ad avere visioni di questo tipo

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 fammi un fischio!!!

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B.B.:
Ci sono vicina…

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Ubik:…E te credo…

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B.B.:
cacchio che male agli occhi!!
si muovono davvero ste sfere…
è tutto un giramento di palle colorate…
😉

Oh Bischera…non sono deliziose piantine grasse fiorite
Pollon

 Sono Peyote!!!!!

Ora mi spiego molte cose…e perchè a casa tua ci sta gente tutte le sere…
…ma la gatta????????????Mica scema la gatta…

 

 


Un mercoledì da Oscar

Arriviamo a casa di Amelia,Io,Dani e Dile quasi alle 13.La troviamo imparanoiata perchè:
A)Le è mancata l’acqua in casa fino a un ora prima.
B)I suoi simpatici Jack Russel recintati per motivi di "Pubblica Sicurezza",oggi,in una delle loro fughe,le sono entrati in casa,fangosi…e non solo fangosi,quindi piuttosto maleodoranti e le sono saltati all’unisono sul letto.

La giornata è passata praticamente a tavola,mangiando ravioli,funghi fritti,rosticciana e dopo,cazzeggiando.

Anche oggi,sì,mi fan male i muscoli della faccia,pure gli addominali che(fac-simile di Oscar) non ho,dolgono,ma dal Jrtangel
ridere.Che darei per abitare con quella donna e il suo modo così personale di incazzarsi.
Nel tardo pome,abbiamo avuto una seconda incursione di Oscar,il capobanda,il ras dei suoi cani
si è di nuovo intrufolato in casa.La dani ha visto un essere non identificato,che non era Aisha,passare sotto la tavola.
A quel punto è entrata in gioco la scopa.Oscar è saltato in braccio a Gabriele e poi ad Alessandro,il quale per istinto, vedendo Amelia metà donna,metà scopa assassina,l’ha riparato con una mano.
Al  grido "Togli la mano"di Amelia,proprio mentre scendeva il manico di scopa a forza 7,Ale non ha avuto il tempo di ritrarsi e si è preso una randellata,con noi(io e la Dani senza pietà…La Dile oggi c’era e non c’era sempre per questioni di cuore) che ci è preso il ridere per almeno la mezz’ora seguente.In più per non farci mancare niente,la nuova inquilina di Amelia,faceva su e giù con anfore greche,fidanzato russo(lo abbiamo deciso noi perchè si
chiama Yuri),scatole,scatoloni, scatolozzi,presepi,aspirapolveri…tutto  da stipare nella stanzetta piccolissima.

Una tranquilla Domenica di Mercoledì.

Che barba che noia…non succede mai niente…


Il sogno di molte proibito di molte donne è convertire un gay all’eterosessualità…

…il mio invece:

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Wylliam:
Socia sono tornato…

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UBIK:
Giorno sociuzzo mio…un week end impegnativo per tutti e due.Tu che parti,io che mi sposo,poi mi prendo il virus e vomito come una posseduta a cena da amici(ho fatto in tempo ad arrivare in bagno)
Alloooora?
Alooooooooora?
Non ti ho chiamato perchè sennò rimango isolata a casina,scheda agli sgoccioli.
BUONCIORNO.

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Wyllyam:
ti sei sposata???? con chi???? perchè???? come mai non ero lì in smocking accanto a te???

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UBIK:EHM…è stata una cerimonia veloce e frugale.
(Ma dai….nun me se pija nessuno Wyl!!!!!!!!!!!!!)
E’ venuto il mio sposo piemontese,nè.
Sai ho deciso di avere un fidanzato per regione(Andrea insegna)
e nessuno a casa.Uno sposo solo, lassù in cima in cima,così
non rompe….
…mica male?
Sono stata così gentile e ospitale da vomitare quasi tutto il sabato notte.
Forse non tornerà a trovarmi….
…che gliè faccio io a questi uomini.
Non mi fidanzo anche con te solo per non mescolare affari&famiglia
e perchè una biondina ce l’hai già.

Wiley
Wyllyam:
e se mi do alla religione mormone??? sai che possono avere tutte le mogli che vogliono???
😉

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La poligamia è in disuso anche nei paesi islamici…per questioni economiche.
EEEEEEh…io sarei anche disposta!!!Mica così brutto se ci penso bene,purchè la cosa sia ufficializzata.
Che magari diventiamo amiche:ci dividiamo i compiti la vita casalinga"oggi vai tu a  prendere i bimbi",
si va al cine quando lui si addormenta sul piatto,
ci ricordiamo anniversari e compleanni(magari lei…io sono negata)quando lui non lo fa,
ma anche:"Stasera ho mal di testa cara…ci pensi tu?","Mi passi il sale?"(questa ci sta sempre bene),
Prendiamo elegantemente per il culo il marito appena volta l’angolo o si presenta in canottiera e ciabatte,
o si veste con un accozzaglia di roba "scelta a caso" e si crede elegante.
I piatti una volta per uno:"Hey tu,bellino,dove credi di andare stasera tocca a te!!(Una volta noi,una lui.)
Poi gli facciamo gli scherzi.Sissì,non male.
Poi quando c’è da litigare,lo voglio proprio vedere…sono cavoli suoi…
Sei sicuro sia così vantaggioso???

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Wyll:
Beh… ripensandoci… effettivamente… credo sia meglio diventare gay…


…Non ci resta che piangere…

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Cosa avranno da dirsi un napoletano e un toscano….?
Ma!!!Così distanti perfino nell’umorismo…
…mah!!Niente…direi…

Allora,forse…Non Ci Resta Che Piangere…


B: "Allora. Ecco."
T: "Me raccomanno eh, Saverio…"
B: "Sì… stai tranquillo. Caro… "
T: "Con educazione"
B: "Vai! Vai"
T: "Ca nun possiamo fa’ riconoscere"
B: "Sì"
T: "Cercammo di fa’ ‘nu poco anonima."
B: "Allora dettala te, la lettera. Vai! Vai!"
T: "Allora… Caro Savonarola…"
B: "Aspetta! Prima la data, no? Quanti se n’ha?"
T: "Quasi millecinquecento."
B: "Frittole, quasi millecinquecento."
T: "Sai tu quanti n’avemo?"
B: "Beh, che scrivi, dai… una lettera… Roma, quasi duemila?!"
T: "Allora metti estate, quasi millecinque."
B: "Niente, va… mi informo io sulla data. Allora… Caro… caro no, mica è nostro amico, no?"
T: "Asp… infatti. Aspietta… Savonarola… aspietta un attimo! Non scrivere subito."
B: "San… San…"
T: "Santissimo Savonarola."
B: "Santissimo."
T: "Come sei… bello, per esempio, come se gli volessimo dire…"
B: "Santissimo Savonarola, scrivo come sei bello, dai."
T: "No no"
B: "Santissimo Savonarola, quanto ci piaci!"
T: "Sembra ‘nu poco… scrivi."
B: "quanto ci piaci…"
T: "Quanto ci piaci."
B: "…a noi due."
T: "Mejo se metti già ca simmo seguaci."
B: "L’esclamativo ce l’avranno?"
T: "Si nun se sa cuss’è l’esclamativo mejo ca scrivi scusa le volgarità."
B: "Scusa le volgarità… e che volgarità?! Savonarola…"
T: "Pe’ chillo ugni cosa è peccato. E’ capace che metti ‘o punto
esclamativo dice che è questo coso qua l’uomo con il puntino… è
peccato. Si tu metti per sta’ sul sicuro… Scusa le volgarità"
B: "… le volgarità. Allora mettiamo la freccia… questo è un esclamativo, non è un uomo…"
T: "No no no. Scusa le volgarità"
B: "Eh"
T: "Eventuali"
B: "Eventuali che?!"
T: "Eventuali pecché se no… ‘a vuoi scrive come dico io o no?"
B: "Eventuali."
T: "Pecché se no quillo dice allora pecche m’hanno scritto scusa le
volgarità si nun ce stanno volgarità allora vuol dire ca vulivano esse
volgari e nun ce so riusciti"
B: "Scusa le volgarità eventuali punto. Che… co…Come va?"
T: "No, come va non va bene… Savona… Sa… Santissimo"
B: " Santissimo"
T: " Santissimo… noi no.."
B: "Lascia vivere… Vitellozzo"
T: "Lascia.. no…lascia… Potresti lasciar libero Vitellozzo?"
B: "Vitellozzo…se puoi, eh? Savonarola!"
T: "Savonarola. Mo’ cerchiamo di spiega’ per bene… capito, no… pecché issu fa ccusì… pecché è peccato…"
B: " Savonarola! Oh! No, anche dirgli lui… è proprio uno che…"
T: "Eh, appunto, dico, puoi scrive…"
B: "Savonarola! Che c’è? Eeeeh e che è?"
T: "E che è?"
B: "Oh! Diamoci… una calmata, come dire… tutti insieme. Diamocì"
T: "No… no sulla i. Diamoci…"
B: "Diamoci una calmata, eh. Oh!"
T: "Metti eh tra parentesi"
B: "Eh… eh… acca… eh… oh!"
T: "Poi scrivi nel caso, scusa le parentesi."
B. "Sì. E che… e che… e che… e che…"
T. "E che eh? Ma… qua pare che ogni cosa ogni cosa uno non si può muovere che… quest’e quello e… pure pe’ te… oh! No?"
B: "Beh… sì quest’e quello oh!"
T: "Eh? Due persone… personcine… noi siamo due personcine per bene"
B: "… e che non facciamo male a nessuno…"
T: "che non farebbero male nemmeno a una mosca"
B: "figuriamoci…"
T: "figuriamoci a…"
B: "a un frate…"
T: "a un santo come te"
B: "figuriamoci a un santone…"
T: "a un santone come te. Anzi…"
B: "Varrai più di una mosca, no?"
T: "No, lascia… ti pare mo’ che lo metti in competizione?"
B: "Vabbè"
T: "anzi…"
B: "anzi"
T: "Ecco, anzi già spiega tutte cose, no? Varrai più di una mosca!"
B: "anzi… anzi… Ciao!"
T: "No. No no no ca ce vuole ‘nu saluto proprio ‘ppe bene, no? Cioè, da
peccatore… umile… capito no? Noi ti siamo… cioè ti salutiamo… con…"
B: "ti salutiamo con…"
T: "con proprio… non non sappiamo nemm… Aspetta, no, aspetta"
B: "Proprio… siamo…"

T: "Ecco, scrivi: ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi. E’ proprio il massimo de la… pecché?"
B: "…con la nostra faccia…"
T: "Il peccatore, eh? Uno fa… ‘na penitenza."
B: "… la nostra faccia sotto a …"
T: "… i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo. Puoi muoverti."
B: "Cioè, che vuol dire?"
T: "Cioè, la faccia sotto ai piedi e issu può camminare come… cussì, tu pensi proprio siimo due… umili… capito?"
B: "Bellissima. Una bellissima immagine…"
T: "Esatto."
B: "… con la faccia sotto ai piedi."
T: "E puoi muoverti"
B: "E puoi muoverti quanto ti pare e piace."

T: "… quanto ti pare e piace…"
B: "… e noi zitti sotto"
T: "E vabbe’, dai, vabbe’…"
B: "…noi zitti sotto"
T: "Punto. Un bacio"
B: "Scusa scusa il paragone tra la mosca…"
T: "… la mosca e il frate. Non volevamo… minimamente offendere. I tuoi… peccatori di prima…"
B: "Dobbiamo risalutare?"
T: "… con la faccia… dove sappiamo."
B: "Beh, ormai gli si è detto! Cioè lui …con la faccia…"
T: "… tuoi peccatori, con la faccia dove sappiamo."
B: "Sempre zitti."
T: "Sempre zitti."
B: "Sotto."