E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

(Un giorno di)ORDINARIA FOLLIA

HIDROBIKE

 

 

Uscendo dall’acqua mi chiedevo se il tipo in piedi, sovrastante la corsia del nuoto libero,indossasse un costume BIANCO, con la faccia di CHE GUEVARA sulle mele perchè:

 

A) E’ di destra e ce lo vuol comunicare che lui certe “icone” le tiene sul culo.

 

B) E’ di sinistra (ammesso che esista la sinistra) : un comunista e il suo maldestro “omaggio” all’eroe argentino.

 

C) Semplicemente è il cattivo gusto che non conosce limiti di ideologie .

 

D) E’ un cretino che ha pensato di mettere un segnale perchè si distinguesse la faccia dal culo.


15 agosto.Suona il telefono

Squilla
Numero anonimo.Non rispondo ai numeri anonimo. Per principio. E perchè faccio già fatica a rispondere ai numeri che conosco. E perchè potrebbe essere l’Eminflex che mi notifica il ritardo sul pagamento del materasso, da anni. Pare un mutuo.
Però è ferragosto. Lavoro non può essere. I materassai neanche.Rispondo.

Anonimo: “Senti, te la faresti leccare la figa per 500 euro?”

Ubik:(già vestiti stivali rossi e mantello di Wonder Woman, senza nemmeno soffermarsi a riflettere sull’ ASSURDITA’ della domanda) “NO.NEMMENO PER IDEA”

Anonimo(ripetitivo) : ” Te la faresti leccare la figa per 500 euro??”

Silenzio

Ubik: “No ! Specialmente da uno che c’ha l’accento sardo”

“Click!”

 

Permaloso. Da buon isolano.

 

 

Certo, un forum familiare, ha decretato che era il caso di accettare, anzi c’erano volontarie e un eventuale sconto comitiva.
Due passaggi a settimana, tre e mollavo il lavoro.
D’altronde qualche sacrificio si deve pur farlo.

Casomai lo mandiamo a lezione di cunnilingus da Luttazzi


Siete pronti? Siete Proni?

vaseline

Ad alcuni di noi(almeno il 52,8 %), servirà un piccolo aiuto…


Eravamo in ginocchio? Silvio ci solleverà. A 90 gradi

Speri sempre di svegliarti in un mondo appena migliore.
Scegli costretto, un poco costretto,il meno peggio, il male minore…
INVECE ANCHE OGGI, MI TOCCA DIRE, CARA ITALIA,
e LA TUA STORIA DIMENTICATA:
SIAMO UN PAESE DI MERDA.


Stasera, si respira più Ammmoreee(indovina lo spot)

A noi L’ammmore ci piace con tre M. O con nessuna.
Ci piace Tainted, tutto tinto.
Che vor dì? Non lo sappiamo.
Non lo sapeva nemmeno Marc Mandorla con i Morbidi Cella quando riesumava questo pezzo.
Ma a noi ci piace. Ci piace pure lui. Quindi abbiamo anche abbastanza il gusto dell’orrido New Wave(anche tamarrino direi) ma ci piace.
Quindi direi poco esigenti.
Quindi San Valentino lo passiamo tinto. O ritinto.

Marc Almond(Soft Cell)
Sometimes I feel I’ve got to

Run away I’ve got to
Get away
From the pain that you drive into the
heart of me
The love we share
Seems to go nowhere
And I’ve lost my
light
For I toss and turn I can’t sleep at night

(chorus)
Once I
ran to you (I ran)
Now I’ll run from you
This tainted love you’ve given

I give you all a boy could give you
Take my tears and that’s not nearly
all
Oh…tainted love
Tainted love

Now I know I’ve got to

Run away I’ve got to
Get away
You don’t really want IT any more from
me
To make things right
You need someone to hold you tight
And
you’LL think love is to pray
But I’m sorry I don’t pray that way

(chorus…)

Don’t touch me please
I cannot stand the way you
tease
I love you though you hurt me so
Now I’m going to pack my things
and go
Tainted love, tainted love (x2)
Touch me baby, tainted love (x2)

Tainted love (x3)


Stamani…

Train_2

….Questo pezzo di Tetris, detto PC(o PVC), detto WINDOOOWS

contava 69 Virus.

Certo ogni tanto dovrei fare la scansione.

Certo.

Ma io think different.


Oggi mi siedo sul mio ieri

Il mio ieri si è trascinato fino a oggi. Era una così bella giornata che avevo pensato bene di aprire il tettuccio dell’auto.
Stanotte è piovuto.
E stamani ho trovato le papere che facevano gare di tuffi dai seggiolini.

In tarda mattinata un dolore improvviso sotto la cintura mi fa alzare come una molla .
Ok, non muoio dalla voglia di andare a Milano la settimana prossima, ma farmi venire un attacco di appendicite mi pare un poco fuori misura.
Sto lì muta, aspetto che passi. Cammino male, magari è un dolore reumatico…sai, il lago di Como che ho in macchina… magari mi sono seduta su una papera.
L’appendicite, mia vecchia, suscettibile conoscienza, porta febbre, io non ce l’ho, sò fredda e c’ho freddo.
Mò passa
Passa
Passa tutto(All’animacc’e’chi’t’èmmuort!).
Che strani giorni.
MMMh…è molto che non straripa l’arno a Firenze. Ed è solo martedì…


Macedonia&Graziano

MACEDONIA(un classico nel mio Bathroom)

Apro l’acqua, metto il tappo,  verso tutti i rimasugli e non di bagnoschiuma: Yougurt ai frutti rosso, papaya , cocco, melone(cocomero) e e pesca,una spruzzatina di latte di avena, agrumi di sicilia.
Poi io immersa fino al collo.
La libreria di I-Tunes, intuitiva e oserei dire al passo con gli avvenimenti mi dice che "Non sono una signora", e il duo più noto di Central Park aggiunge che I Am A Rock( sò una roccia).
Immersa in un orgia di frutti sintetici,  in una sangria chimica, alla penombra dell’abat-jour kitch sul comodino Kitch del mio bagno che aspira a diventare un vero bagno kitch, io , l’unico legume in questo minestrone io, LA FAVA, la fava che prima di aggiungere agli shampoo al mandarino e al lampone goloso che ha  ammucchiato tra i capelli, ormai divenuti una scultura futurista di schiuma, legge con attenzione l’etichetta dello shampoo alla camomilla, non si sa mai vi fosse l’acqua ossigenata. La fava, immersa fin quasi alle orecchie in un minestrone di SODIUM LAURETH SULFATE , si preoccupa non le si schiariscano "illegalmente", a tradimento la chioma…

Ormai un pout porri umano, la fava si doccia e apre le "curtains"
e tah-dah, non ha l’accappatoioooo.

No-panic, acchiappo un asciugamano per le mani,  mi asciugo alla bellemmeglio e volo fuori dal bagno pensando di lasciare la scia di gocce, le pozze, nell’ascesa alla mia camera…invece , quasi asciutta…un nuovo superpotere? Una mutazione genetica?

GRAZIANO

Per finire la serata in bellezza, bella rilassata, asciugata, fonata, sono pronta per la cena tipo del pensionato medio a base di due patate lesse e mezzo cadauno per me e BB.
Il cane, il mio cane, fuori abbaia. Esco, scendo in corte senza scarpe e ciabatte, ma con i calzini e ti trovo una specie di Panariello (in brutta copia e ubriaco) e il suo cane con l’enfisema polmonare di nome Ugo(il cane). Nei miei 11 anni dietro al banco di un bar, questi personaggi erano tutti miei , c’ho il miele, come diceva il mio titolare, ma che mi giungano anche a domicilio è cosa nuova
Graziano cerca un bar, Graziano, come ogni alticcio al mondo mi alita vino  da vicino. Graziano si prodiga in lunghi giri di parole che si perdono e si ricongiungono. Mi dice che è disoccupato da due anni e poi:

"L’isola dei famosi…"

"Io non la guardo…"

"Io sì, mi metto anche la sveglia…ma quel Ivan cattaneo…che si crede…comunque siamo meglio noi"

Graziano ha un fratello invalido, mi chiede l’età e il nome, "che bel nome", che scorda e richiede, poi se sono "signorina" , poi ancora l’età

"34"
"ah, 34 io 43…" si perde  un pò poi…"Io a 34 anni ho buttato via tutto"

Mi parla degli altri cani che ha avuto, e che Ugo lui lo ha salvato,che i fratelli sono stati affogati, della sua patologia respiratoria, che Stellina gli è morta di un tumore. Ugo è cicciottello e dolce e davvero ha il fiato affannato.

"I cani sentono, i cani se c’è qualcosa che non va in casa , tossiscono"

Poi mi regala una delle cose più belle che ho sentito in vita mia:

"Il mio cane capisce due lingue: il tedesco e me"

Rimango ancora un pò, poi lo saluto ed esco da quell’atmosfera irreale , verso la luce di casa mia…
Ora posso andare a scalciare nel letto che in questa casa non succede mai niente…


ABSOLUTE

ABSOLUTELY se ti alzi presto, fai tardi a lavoro.
Il tempo è un inganno, un miraggio.
E se ti alzi presto e decidi che il mondo fuori sarà migliore se lo cominci con una doccia calda, dopo pochi minuti la tua coinqui, ignara delle tue intenzioni,  farà la doccia nell’altro bagno e sarà una doccia tiepida per entrambe.
E, ABSOLUTELY , se esci già in ritardo, perchè il tempo, gran bastardo ti ha fregato sul tempo, ad un terzo di strada ti accorgerai che gli occhiali da vista che avevi in previsione di sostiture alle fide lenti a contatto, e che avevi infilati per l’asta, nella scollatura della maglia , non sono ABSOLUTELY  più lì.
  E già li vedi spiaccicati nella corte dalle ruote di un auto impietosa , o calciati lungo le scale dal vicino. Allora torni indietro a tutta canna , scruti e setacci intorno, infine rientri in casa, ricostrisci, pensi dove puoi esserti chinata quel tanto che cadessero: sul letto, tra il piumone, mentre prima di uscire, ABSOLUTELY  dagavi la tua cuccia in cerca del perduto telefono, perduto come la sua padrona-possessora, come quasi ogni mattina.
La strada è ormai una giungla. Da sopra il ponte vedi la lunga fila di macchine, butti nello stereo un cd che hai fatto tu chissàquando, chissàcosa c’è. Praticamente come se non l’avessi ABSOLUTELY fatto tu.

E risbuca come fosse nuova nuova questa: 

Altro che la nana australiana che prende i ballerini lillipuziani per sembrare più alta!

Quì si risveglia l’estate stellata, fa già meno freddo.
Non sono da disco, non sono ABSOLUTELY dance ma se è bella è bella questa canzone datata 2000, che mi fa venire voglia, ABSOLUTELY previa sbronza che mi aiuti a dimenticare quanto sono scoordinata, di andare a ballare. Peccato siano solo le 8 e zerodieci.
La ciucca alcoolica ovviamente, se non fosse abbastanza chiaro, A BASE DI VODKA.
Da nordica mancata,  l’unico superalcolico che riesco a contenere. Io che mi gira la testa col vino annacquato e col Bacardi breezer che se lo facciamo analizzare del rum troviamo solo la scritta sull’etichetta.
ABSOLUTE UBIK!
Absolutflawers

UNA GIUNTA(perchè non è il bere è il RI-bere):

Arrivata a lavoro dopo 36 minuti di di semafori ABSOLUTELY RED, scendo dalla macchina e mi scopro senza cintura con la braca calante. Ecco perchè rimarrò AAABSOLUTELY ZITELLA.


veleno

ImagesMorirò. Ho bevuto l’acqua del ferro da stiro. Nel caffè.
B.B. fa il caffè troppo forte. Praticamente scende solido nella tazzina.
E io non sono più la caffeinomane di una volta.
Lo diluisco con un poco d’acqua. L’ho bevuta.

L’ho capito dal retrogusto di felce azzurra.

Si potrebbero dire tante cose. Per esempio che l’acqua del ferro da stiro non dovrebbe stare nella bottiglia di Levissima. Certo ma è concentrata, profumata, una bottiglia vale tre litri e va diluita. Così la diluisco in un altra.
Discorsi inutili ormai. Ho sapore di borotalco in bocca.

Ora resto quì altri 5 minuti con i gomiti sulla scrivania. Con il mento sulle mani. E aspetto. Se non muoio torno a stirare.  Sennò lascio il mio Mac e tutti i libri alla mia menina. La casa, le bollette e i cd a B.B.