E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Sempre di domenica

Domenica, suoli, risvegli&turche(olè)

E’ stata campagna, direzione Arezzo ma senza arrivarci( a proposito, Lou Reed a prezzi irrisori, ivi a luglio) un interruttore che si è acceso, una campagna, come la firma di un pittore, uno-stile-uno.

Poi non abbiam comprato nè olio, nè vino, ma siamo state sedute sotto una fontana, e al Bar: le Case Del Popolo, quelle con i vecchietti parcheggiati sulla soglia, quelle col biliardo e il liquore Strega sullo scaffale e la toilette(rigorosamente alla Turca) sempre fuori, in un cortile. E l’alimentari con la vecchia, dove il mondo lo vedi attraverso fili di plastica colorata delle tende.

E campi e colori e fieno e caldo e vento e foto fuori dal tettuccio, il cappello che vola via, le case cantoniere che avrei voluto fare una foto ad ognuna e non ne ho fatta nemmeno una, e pensieri di vacanza tipo:

"Ndò cojo cojo", così… olè …"    per quella cavolo di terza settimana d’agosto. Macchina, cartina e ciao a tutti, tanti saluti, vacanza a stancarsi e fuori tutte le sere e mare tutti i giorni.

Stefano_trojaniphoto E poi, da quel della campagna, al suolo della mia città , che calpestato la sera e la sera precedente, in una notte bianca dove il vinaio gridava ed elargiva, convincente, assaggi, torna ad avere un senso.

Come un vecchio amore/un amore nuovo, riprende a camminare al mio fianco, svuotandomi di vecchi rancori, mi invita a uscire e mi va di accettare. Percorsi di ponti e di strade e di piazze e fuochi d’artificio che c’erano alle 22 e noi siamo arrivate, cenerentole, con tanto di quadrupede al seguito, a mezzanotte, che nemmeno dovessero aspettare noi a festeggiare "San Giovanni un vole inganni" in questo borgo!

Nella mente raffiora e torna a nuova vita il ricordo di una città che solo d’estate si sveglia, che è perla del mondo ma non trovi Bar aperti ad orari indecenti. Che, tutto sommato, puoi  ubriacarti anche, semplicemente fermandoti e guardarla finchè non ti entra tutta neli occhi.

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Domenica

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Domenica

Pennelli, scalei, viti e cacciaviti e livelle e tre carabinieri sembravamo stamani a mettere le staffe al muro in camera di Pat per lo schermo tv lcd.
Poi pannelli, montanti e misure e ancora viti, avvitatori, Dani tieni, io li fermo, la Vero fa bricolage con quelle povere mensole, vittime del suo primo esperimento con i pennelli…e macchioline di tempera sulla pelle e dentro.  E piacevoli e difficili corrono le ore della "liberazione", nella casa senza vuota, devo finire di leggerlo quel maledetto "Casa Di Foglie", dove le stanze si allargano…


Amelia cambia casa.
Amelia ha 4 cani.
Una è Margherita,quella civilizzata,
l’unica che ha accesso alla casa.
Gli altri:Oscar,Virgola,Titta…tremate…
devastazione a quattro zampe,
fuggitivi,irrequieti.
Oscar è ormai noto protagonista
di racconti,intemperanze e leggende metropolitane.

Amelia cerca casa.Trova un annuncio.Chiama.

Il tale,proprietario della casa risponde:"Cappotto di Napoleone."
Amelia rimane perplessa e dopo un attimo di silenzio dice:"Eeeh…sì ma io cerco casa…ho letto l’annuncio".

Così dopo il mio sbellicarmi a questo racconto comincia questa piccola storia.
Storia che oggi sono andata con lei a vedere questo posto in aperta campagna.
Uscite verso le 14 con la promessa che saremmo tornate in massimo un paio d’ore:
"Ho da fare,devo fare buchi nel muro con il trapano…lavoretti,smontare il muro di legno in camera,rimontarlo…stirare…(STIRARE SI’…E ALLORA??)"
E poi?
E poi non volevo più venire via.Una specie di Comune con intorno ettari di bosco,una riserva di caccia…due casolari,ragazzi fuori a far la legna.
Il tipo della casa, un Sig. di nome Lillo è arrivato dopo di noi,
accolte dagli abitanti della casa con un caffè che è sempre gradito.
Dei 2 casolari quasi tutti abitano in uno, un muratore, un fisioterapista, un idraulico ecc.
Disordine e caos,da pura campagna.
Nell’altro ci sta lillo,un altro tipo,poi c’è l’appartamento di Amelia che è del tutto indipendente,cucina bagno camera,giardino.Molto bellino.

Mi è piaciuto il clima…l’ambiente mezzo diroccato.
Si respirava creatività e lavori in corso e c’era il camino, la confusione,la decadenza romantica ma un costruire vivo e la casa bellissima.
Gente fuggita dalla città,alcuni ci lavorano e si fanno 40 km per tornare lì…

CLICK.Mi si è acceso il cervello,si è svegliato per un attimo dal  letargo e dal torpore,perfino Lillo aveva un odore "familare".
Tipo da romanzo:proprietario di parte della terra intorno,ex tassista,con 4 ex mogli( e svariati figli), ha comprato una chiesa,addestrato una rondine che si era affezionata e si portava le amiche a casa…loro la prendevano,la buttavano fuori,chiudevano la finestra e lei rientrava dalla porta !Ha tenuto uno zoo lì intorno con tanto di struzzi, serpenti, orsetti lavatori, poi un giorno "strano" ha aperto a tutti gli animali ed è andato via….i visoni hanno attaccato le oche del vicino:un apocalisse…non gli ha parlato per un mese il vicino!
Hanno recuperato tutti gli animali,tranne gli orsetti che probabilmente han messo su casa nei dintorni.
Poi il gregge:150 pecore…ma costavano più di ciò che rendevano.   
"Il cappotto di Napoleone" è l’ultima sua avventura, un negozio particolare in un paesello chiuso,come tutti i paeselli,”una sfida” dice…e questo è un decimo della chiacchierata del pomeriggio!!!Io che volevo far presto…
Dopo aver visto belle stanze nella parte di casa adiacente a quella che dovrebbe prender Amelia…"Maaaa senti,che affitti anche queste stanze?"
E certo…dice,ma non per il fine settimana come ho subito domandato io…lì c’è da lavorare, costruire, far la legna…questo viene chiesto magari in cambio di un affitto piuttosto irrisorio…ma credo di essergli rimasta almeno simpatica,magari se ne riparla…
Non so se potrei fuggire tanto distante dal lavoro(odio i lunghi tragitti) per trasferirmi…mica c’è il mare lì,però avere un rifugio del genere,mi piacerebbe.
Fuggire per boschi il fine settimana, in un posto così vivo e creativo,non sarebbe male.
Era tanto che non mi sentivo così bene…
Ieri il mare mi ha dato serenità nei gesti
Oggi quel posto mi ha fatto tornare il vento dentro.


…sempre di domenica

Ooookay.Oggi ho "spazzolinato" la parte interiore della cucina…come da terapia della domenica, per altro operando degli spostamenti che  domani mi fischieranno le orecchie mentre i miei coinqui cercheranno una padella o una tazzina da caffè.Per ordinare creo prima il caos totale, ho praticamente tirato fuori tutto da quei mobili.Per compagnia, dopo tanto tempo la Tv.Due film di Woody Allen.Ottima compagnia direi.

Ho fatto il bagno ad Aisha, e tentato di farmi perdonare dandole wurstel per cena alla profumosa linda
bestiola ,li ha spolverati ma lo sguardo nei miei confronti non è dei più amorevoli.

Ci risiamo…avevo preso il via…quale occasione migliore per "ruotare"la stanza???
Così ho spostato lo spostabile, il letto non è più sottotetto.Non ho finito perchè non ho deciso ancora
la disposizione, probabilmente sarà abbastanza radicale.Sono irrequieta con i mobili io…
Magari domani arrivo al buio e credendo di lanciarmi nel morbido giaciglio, mi romperò i denti contro  la maiolica del pavimento…sono i rischi del mestiere.Una vita avventurosa.Buildings


Domenica mattina la mamma è sempre la mamma, passa a prendere il caffè, poi prima di andare via si raccomanda:"Chiama la Silvina…sta male per Ricca"
Chi è Silvia??
Chi è Silviaaaa?

Silvia è la ragazza del mi ex fidanzato storico con cui sono stata dai 23 ai 27 anni, Riccardo appunto.
Sì,sì era mia mamma quella di quì sopra.
Silvia è Riccardo hanno problemi.

Antefatto:le è molto molto gelosa,ma è una ragazza intelligente, sana, lo ama, proprio una bella persona.
Lui usa la di lei possessività come arma, gira le frittate, si giustifica di cose ben poco giustificabili
"perchè lei lo stressa".

Ora, voglio dire un paio di cose.Ma se la tua ragazza gelosa, quando vi siete messi insieme, ha conosciuto me che sono stata con te un bel pò, che sono stata la tua unica storia importante,
che ci sentivamo ancora ogni tanto, che ti fermavi a fare un salutino a mia mamma, spesso:
se lei di questo non è stata gelosa, forse non è una matta paranoica come tu la vuoi convincere
per giustificare le cose poco chiare che vengono fuori.Che le urli che sei una persona limpida poi escono fuori foto dove tu sei al compleanno di una tipa con le sue amiche(gente che lei non conosce), trova delle Mail,di cui lei non sa niente.
Dato che sei adulto e vaccinato, se ti  va difare una cosa e non hai niente da nascondere e ritieni che la tua donna ti stressi,la fai, ma glielo dici, poi la prenda come vuole,perchè non stai facendo niente di male….verooooo?
Lei è stressata e va dalla psicologa per risolvere problemi di gelosia,sensazioni che poi spesso si rivelano fondate.
Tu sei stressato ed esci con delle tipe!

Ora mentre parlavo con lei,che non ce la fa a lasciarlo,pensavo a come è cambiato Ricca, mi ha trattato come una principessa.
Certo è che lei vive per lui, gli ha dato talmente tanta sicurezza che lui non ha un briciolo di paura di perderla.E’ una triste verità, ma in un rapporto la certezza è deleteria…

Io mi sono disinnamorata di lui che  perchè il suo essere paterno e non lasciarmi crescere, il trattarmi spesso da ingenua o da bambina, quale non ero e non sono, alla lunga mi era diventato intollerabile,
mi soffocava.Perlopiù, se c’era uno cresciuto nell’ovatta era lui.
Era un bravo ragazzo, sono stati anni spensierati e abbiamo fatto un sacco di cose e insieme.Bè ,poi io crescevo, lui rimaneva uguale, non avevamo affinità, solo i sentimenti ci univano, non amava i libri(sò sembra sciocco ma mi va di condividere l’allargarsi della mia mente,il viaggio, la poesia con la persona che ho vicino),aveva la sciocca illusione di "conoscermi".
Era un bravo ragazzo, sono stati anni spensierati e abbiamo fatto un sacco di cose  insieme.
Mi chiedo(e un amico gentile ha subito affondato la lama nel taglio sostenendo questa teiria!!!!)se non sia la concausa io di questo suo cambiamento…non del tutto , perchè a 37 anni , il signorino deve assumersi in toto la responsabilità delle sue azioni, ma in parte se si è così indurito, sarà un pò anche colpa mia??

Silvia vive in sua funzione(lui lavora la notte, e nonostante possa scegliere diversamente non si decide), non abitano insieme, non fanno progetti di famiglia.Sò grandicelli.
Lei soffre.
Il mio consiglio è stata:
Non ce la fai a lasciarlo anche se le cose non vanno,(io ho ridotto, ma lui si comporta proprio ma proprio male),hai una dipendenza da lui,dormi se dorme,vivi con i suoi orari.Ok.
Prova intanto a ricostruire pezzetti della tua vita, spazi tuoi.Ti sei fatta tabula rasa intorno,non esci la sera perchè lui lavora.Piano piano,scegli la tua sera, stai con le persone.Ti ha tolto l’autostima.
Ti fa sentire brutta?Un classico,credimi.
Guardati intorno, non ti manca niente, piaci ai colleghi, le persone ti stimano…è lui l’insicuro che ha bisogno di numeri di telefono e di piacere a qualche ochetta perchè ha bisogno di conferme.Non tu.

Torna a fare piccole cose per te.Certo,non starai benissimo, uscirai pensando a lui  ,con quel chiodo piantato nella testa…ma ti stupirai che contemporaneamente ti sentirai uscita da una lunga apnea,
tornerai a ridere e ritroverai un pò della spensieratezza che da tanto, tanto tempo non hai più.

Ovvià…

Mentre parlavo con Silvia, mi dicevo, le persone cambiano…non era così, era davvero un uomo limpido.Mi sfiorava anche il dubbio che sia stata colpa mia.
L’ho fatto soffrire, portando avanti una storia che da un anno non esisteva più, che lui pur di non vedere si piegava come un ramo verso di me.Che io non volevo nemmeno mi sfiorasse.
Gli ho rubato il tempo ed è una delle cose peggiori si possano fare.Mi son sempre fatta una gran colpa di questo.Non è nemmeno facile lasciare se hai amato, chi ti ama.


Domenica casalinga…ma stirare?

Sembrava che fossi in comunità a disintossicarmi mentre pulivo,dopo i vetri e le tende, con lo spazzolino la cucina….certosina,anche con lo stecchino infilato nel cencetto,nelle fessure e nei meandri bui di mobili e fornelli…
…vabbè…okay,la verità è che pur di non stirare, temporeggio ovunque, pur di non fare le "mie" cose ne trovo 1000, la mia camera la lascio sempre per ultima sempre-
Ferro_da_stiro_chiu
Poi mi son messa a chiacchierare con Ottusangola, poi con le coinqui che mi han chiamato:coinqui
con-cui non ho grande affinità ,non ci posso far niente, ci faccio 2 chiacchiere, anche gradevoli come stasera ma nulla più…non son fatta per guardare "L’isola" o "Vacanze di Natale"…capitemi, tacciatemi di snobismo, di presunzione, ma salgo nel mio nido e faccio altro…altro…
…non stirare a quanto pare,nemmeno a questo giro.
L’assurdo è che non mi dispiace affatto stirare,anche se ogni volta che accendo il ferro mi brucio,ho dei segni sulle braccia che non ve li racconto.
Oh,anche oggi è andata, ma domani sera, giurin-giuretta, stiro.


Domenica

Munchin_taz

La mia nuova identità:

Taz

Me lo ha detto oggi l’Amelia…Taz…non mi dispiace,ma io sono calma calma…è il mio cervello in certi momenti che è un vortice…

Comunque.Una domenica di quelle noiose/bellissime.
Che hanno sapore di famiglia.Che ne vorrei tante.
Che mancano all’appello dei ricordi.
La fidanz che si guarda il G.P. poi entra ballando e cantando.
"Ha vinto Vale?"
"No.E’ caduto Haiden(ocomecavolosichiama)"
La campagna,Aisha che scopre per la prima volta gatti…che non hanno paura di lei,che non si gonfiano(come quelli del vicino a casa mia),non la minacciano,sono abituati ai cani….
"Aisha guarda i gatti e i gatti guardano nel sole mentre il giorno sta girando senza fretta…na-na-na,na-na-na…"

La polenta,le patatine al forno.
Dei maschi a guardare il calcio,
Delle femmine a chiacchierare e ridere intorno al tavolo.
I maschi entrano in cucina.Silenzio.
I maschi escono dalla cucina…chiacchiere,risate.
E’ un mondo esclusivo a volte quello delle donne che non accetta intrusioni.
Discorsi.Prese di giro,rimproveri…pareri.Il mio poco sbottonarmi.
Gli sguardi malinconici della Dile.
Le facce schifate sempre più eloquenti della Dani…

Poi festa della castagna.Io non sono persa,nè triste,nè pensierosa.
Guardo la gente.Tanta gente intorno.Guardo noi.Invecchieremo,penso per un attimo.
Guardo.La bellezza,per bellezza che sia,la solca il tempo…i nostri visi dimostrano ancora certo molti meno anni…ma passeranno.
Forse dovrei vivere "di più",cogliere questi splendidi anni,fare più cose,più sesso,più sport,
essere più leggiadra sentimentalmente,lasciarmi andare,anima inamidata,pensare meno,
con la coscienza che ORA ho,che è speciale,che mi legittima a vivere,con leggerezza
e allo stesso tempo con cognizione di causa.
Nessuno che cammini vicino a me sulla strada sterrata del mio cuore,
a costruire ancora un pò di questo "io", a farmi crescere, a crescere con me…
Però posso fermarmi a guardare più spesso,cogliere frutti che pendono dagli alberi,o,furtiva,prendere i pomodorini negli orti,come si faceva
da piccoli,specialmente con gli amici del mare,mangiandoli lì,tra la terra,sconditi.
Uno di quei sapori(e odori) incomparabili,archiviati nelle mente.



Il Divanino Giallo&La Casa Del Prosciutto

100_3783 Ecco per l’iscrizione al "Club del Divanino giallo"(L’orso )
Io sono in regola…tesserata…sciroccata…guarda che mi tocca fare.

Dunque abbiamo deciso che questo sarà il tessuto del mio abito da sposa(e io che speravo nella mini di Jeans e lo stivale giusto…vabbè).
Il problema è il velo…etnico sì,non vedrò niente e inciamperò tutto il tempo.
Lo sposo non è tanto daccordo sul matrimonio in questione,credo.Problema suo.Non può essere che blaterando del divanino giallo preciso preciso l’avessimo uguale,quindi è il destino(crudele)
che ci ha fatto incrociare…..
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…a meno che non vengano fuori un sacco di divanini gialli.
Bè però varrà la pena quando io dirò "Sì" e lui dirà "Nè"!!!!!!!

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Oggi bella bella giornata:Bentornata Amelia.Mi sei mancata.
Poi questa canzone nella testa.Voglia di riascoltare i Queen,da quel lutto
mal digerito,dopo l’infazionarli in ogni dove.
Siamo state a far merenda alla "Casa Del Prosciutto",assaggiato polentine fritte coi funghi,panino,
e anche il primo freddo.
In uno nei miei attimi di perdizione,dopo aver guardato come son belle le mie amiche,i loro discorsi,una rapida occhiata intorno.
Fanciulle con il capello stampato sulla testa,con bracciali e ninnoli in ogni dove,tutte elegant,stivale,truccate da dive…voglio dire…per un panino alla "Casa Del Prosciutto".
Mentre parlavano…parlavano…si fa per dire,un occhio sempre al"sono abbastanza a posto se mi stanno guardando?"
Noi:io nei miei Jeans Candeggiati a morte:più buchi che Jeans,"maculati",Tutte semplicemente in felpetta,semplici semplici,immerse fitte fitte in discorsi,dove si vuol dire tutte la propria,che ci si ruba la parola,(a volte ci vorrebbe un mediatore)…mancava un "rutto"dell’Ale a sottolineare la situazione…
Ma come sto bene…