E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

MIELE&COCCOINA

Abbine cura – “By My Side”

Il demone si è seduto vicino a me stanotte.
Ha detto di essere di me la parte più pura
Ed eravamo davvero il più bello degli angeli

Abbiamo disegnato rigagnoli di miele su un tavolo di carta e scritto tutti i libri che mancavano.
Le pareti erano labbra perfette come di donna

Il demone ha detto
“non svelare mai”
“proteggi”

“preserva la tua schiena
“usa le gambe, le cosce e non maledire la fatica”

Poi mi ha detto “conserva la parte peggiore di te”.

Mai avuto bisogno della chimica per viaggiare.

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Nasce da una distrazione

Gesù…temo di essermi mangiata il bollino !!


Nuvole&Lenzuola

Non sono materiale, ma certi aspetti della materia, sono piuttosto interessanti.

Non ha certo una firma la materia che intendo
non mi taglierò le vene mai davanti ad una vetrina ,ad un vestito
ad un gioiello , non sgomiterò per far parte di un elitè, per il posto chic…

Non costa la materia in questione…perchè dare un prezzo alla zattera che ti porta via dalla terra ferma non si può.
Quando nella tua testa si rovesciano i vasi dalla mensola del pensare incessante e i colori si spaccano e si mescolano agli odori, ai sapori, e sa di isola il letto, san di sabbia le lenzuola, e di mare tu, di onda.
Sà di un abbandono nuovo e diverso, che cresci e credi non sia possibile che ci sia di più , di più bello che alla sprovvista invece ti coglie e ti fa spuntare le piume tra le scapole.

IPNOTIZZATA, DISTRATTA.

E lo so che il centro di questa materia non ha corpo, non ha materia.

E’ trasparente, è spirito, è un posto esclusivo.

E lo so che vale per due, che le resistenze, quando rimettiamo i piedi a terra,
non ce lo fanno dire del tutto, per difendersi (come è giusto) da quell’ armonia comune che arrivò così
dalla sera alla mattina, dal primo gesto
La logica , a buona ragione, ti dice di stare attento:
è “a doppio taglio” ciò che ti lega e ti annoda ad un altro tuo malgrado.
E’ un arma bianca.
Per ora, solo per ora, cedo, decido da sveglia di coprire i dubbi e le paure con il bello ed il sereno.

Con scadenza.

NON E’ TUTTO, lo sai,
ma è tanto,
quando con le dita sfiori le nuvole
e scopri che come nei tuoi sogni più assurdi,
sono zucchero filato.

Per ora. Con scadenza.
E se mi dai per scontata anche un solo giorno, fai male.


Ovvìa, sfatiamo anche questa leggenda…

…che una canna fa meno male di una sigaretta.

Splashleaf_2

Di solito i più solidi sostenitori di questa teoria son quelli che ne fanno uso. Il che suona vagamente parziale. Qualche eroe, butta lì anche un “Lo dicono anche i dottori“.

Cari Ddrrogati (si pronuncia in siculo)
secondo una ricerca del Medical Research Insitute della Nuova Zelanda, col piffero che il cannino è robba curativa, innoqua, come vuole la leggenda metropolitana.
D’altro canto potrei dire che il mio ex coinquilino , solo perchè era sotto sedatAvo(omaggio a Mel Brooks) da cannabis, quotidianamente(e più volte al dì) che sosteneva la sua dolce metà, altrimenti sono quasi certa che avremmo assistito ad una tragedia familare prima o poi.
Quindi la funzione di calmante naturale ci sta tutta.
Ma quello che fa bene da una parte, fa male dall’altra.
E io non sono un ricercatore Neo-Zelandese.
La notizia in questione non è nuova, ma io l’ho letta oggi,
tanto non è una novità che sono in differita con il resto del mondo.
Uno spinelluccio-uccio ha l’effetto di 4-5 sigarette e contiene il doppio dei carcinogeni della bionda tabaccata che si posano sui candidi polmoncini.
Il che non è proprio un toccasana per la funzionalità respiratoria.
Quando dicono…tumore ai polmoni, ma non fumava nemmeno.
No, infatti non fumava…le sigarette.
Viziosi che non siete altro!
(Quì chi fa uso tirerà certo in mezzo l’inquinamento, ne sono certa)

Aggiungiamoci poi che lo spinello si fuma senza filtro (a parte i più raffinati) e lo si aspira profondamente e di più, un si butta via nulla!
Premetto che io sono a pro della legalizzazione di qualsiasi cosa( ma della somministrazione controllata della Nutella) ,in cambio di leggi più severe per le conseguenze di certe abitudini .
O meglio, fumati pure una quercia, bevi, fa qual che vuoi, ma se ti becco a guidare in condizioni insane ti strappo la patente. Non te la tolgo un mese, due mesi, un anno, la passo nel tritacarte e non la rivedi più. Cose così. Viva la libertà. Se ti chiamano adulto alla maggiore età, te ne devi assumere anche i doveri. Decidi della tua ma non dell’altrui pelle.

ZampironeSul fumo passivo degli zampironi d’estate nei cinema all’aperto non hanno dato invece nessun genere di notizie. A casa mia l’ho bandito.Fumatevi una canna ma non mi accendete lo zampirone che mi imbelvisco.

Estath
Ora attendo notizie sui rischi di un consumo perpetuo dell’ Estathè…
… vabbè…io ormai ho quasi smessosolo uno ogni tantoin compagnia…poi fa meno male della cedrata...
Lo dicono anche i dottori”!


DEL PREZZZZZIOSISSIMO SANGUE(AMEN)

Come sono commoventi i nomi delle chiese cattoliche. Fantasiosi.

La più vicina si chiama "PREZIOSISSIMO SANGUE"

Ogni volta che ci passo davanti , mi viene l’impulso di gettarmi sulle gradinate, tendere i polsi e gridare:

"Ecco prendetevelo, prendetevelo tutto."

Che dite, vale come indulto?

No?

Nemmeno se è zero negativo?

Blooddrop


Images
C’è la tendenza in giro a considerarmi una persona intelligente.
Invece c’ho le pigne in testa.
E non sono un pino.
Almeno fossero fragole, sarei un fragolo.


Un natale rosa

Ci facciamo l’albero?
Lo facciamo tutto rosa? Brillantini?
Sì, brillantini ovunque e rosa pure
Quest’anno deve sembrare l’albero della Barbie. Rosa, rosa, con schizzi di bianco e brillantini…anche Aisha si dovrà vedere al buio.
Ok, albero rosa, cane brillante, pizza con Gennarino, incensi e tutta quella roba da donne.

E Stephen Demetre Georgiou, più noto come Cat Stevens, al secolo Yusuf Islam.
Cosa ci incastra? Niente.
Perchè io con il rosa cosa c’entro???
Stacco un attimo le JingleBellsRock e a fuoco Cat Stivens. Che si dica ciò che si vuole , ma questo signore è un pezzo, un gran bel pezzo di storia Rock. Sì. Anche questo è rock.

Father:
Its not time to make a change,
Just relax, take it easy.
Youre still young, thats your fault,
Theres so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but Im happy.

I was once like you are now, and I know that its not easy,
To be calm when youve found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything youve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

Son:
How can I try to explain, when I do he turns away again.
Its always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now theres a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

Father:
Its not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
Youre still young, thats your fault,
Theres so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but Im happy.
(son– away away away, I know I have to
Make this decision alone – no)
Son
All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
Its hard, but its harder to ignore it.
If they were right, Id agree, but its them you know not me.
Now theres a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
(father– stay stay stay, why must you go and
Make this decision alone? )

Una vita soltanto. Una sola.


Fila, zucchero!

Sono stanca
lo sgabello  tutto il giorno,mi uccide
non ho una scrivania io
quello che non ti uccide fortifica
allora per quello torno a casa e non riesco a stare ferma in questi dì
smonto, monto, sposto
faccio disordine in cerca di ordine e metodo
Ora mi fermo
mostro 2 pugni chiusi rivolti verso il basso
in uno c’è un bacio
un bacio
un bacio mio per te
al sapore di zucchero filato, quello che vorrei avere io
mentre ne ho solo l’inconsistenza
indovina dove
trovalo
non è difficile
poi con me non si può fare un discorso serio
"e perchè dovremmo?"
"hai ragione…"
allora non facciamo discorsi seri
dopiamoci di tutte queste strane sensazioni

9315zuccherofilato


Destini(o effetto collaterale del Fitostimoline)

Dentifricio_1_2
Mentre sputavo dentifricio  nel lavandino un pensiero mi infilza mentre l’occhio passa dall’occhio nello specchio al tubetto di dentifricio:

Destino che io debba sempre dividere casa, vita, letto, che si tratti di un amica o un uomo…
…con qualcuno che strizza il tubetto al centro?  In fondo la cosa è una noia che non da noia, che ti ricorda che a pochi passi c’è qualcuno che fa lo stesso gesto che fai tu ogni giorno, più volte, ma in modo diverso. In fondo è una cosa che mi ci sono affezionata, che mi  irrita solo per gioco, che mi compensa.

Bè sputare nel lavandino, sempre mi fa sempre pensare alla bava di un rabbioso…deve essere colpa di una puntata de "La casa nella prateria"  dove con la complicità di Laura , il fratello Albert si fa credere affetto da rabbia dai piccoli Oleson, o forse da qualcun’altro, mettendo in bocca sapone di Marsiglia per creare l’effetto bava, che non sò perchè, se informazione o realtà o confusi ricordi misti a "mi sembra"…ma mi sembra venisse usato prima dell’arrivo del dentifricio il marsiglia per lavarsi i denti.

Ok, stasera ho aperto il mio cuore. Quelle cose che non dici mai, sai, che pensi si pensi tu non abbia tutte le rotelle al loro posto. Invece…


Aaa- aaaaaaaaaa chiiiii(sorriderò, se non a te?)

Kaleidoscopecollage

Chi guida piano,chi cazzeggia di brutto   chi prende il caffè   chi guarda di sbieco e cerca inquadrature che riportino armonie e bellezza   chi tira la coda al cane chi stasera non dorme a casa sua fa da balia a un cane   chi dimentica accesa l’aria condizionata   chi scorda le chiavi e se ne accorge solo davanti al portone   chi (sta) in perfetta solitudine   chi  il cervello plana e frena dolcemente ma lascia una scia stanca di abusi cerebrali dietro sè   chi ascolta chi   chi ha la gastrite dopo tanto tanto tempo   chi sotto il glicine aspetta il buio   chi si congeda   chi dice cosa   chi parla d’amore, chi non parla d’amore ma di assenza d’amore   bisogno d’amore e lo chiama amore   chi si siede sullo scalino con gli short bianchi   chi le zanzare non lo pungono   chi lo zero negativo   chi lo zero   chi negativo   chi de andrè e tenerezza e brividi   chi voleva stare sola   ma contenta per lo spaghetto ajo-ojo portato a cottura dalla brunetta    chi, cavolo, non è un film su una cicciottella  sagace e imbranata che mi farà amare di essere cicciottella (imbranata è riduttivo), chi la doccia fredda ma un bagnoschiuma  dall’odor (del tutto chimico) lampone e vaniglia che tocca tutti i sensi da star seduti mezz’ora a sniffare la bottiglietta sul bordo della vasca e averlo con sè ore dentro la testa quell’oblio di sensi.

chi non può far niente per un mal d’amore altrui, solo un sì e un letto a un "posso venire da te"?   chi, tutta la psico-logia/filoso-sofia lo sà che non serve a niente ma si sente impotente nè i "ci siamo passati tutti", lei non lo vuole, non potrebbe gentilmente volerlo?

chi l’amore lo scansa come evitare di pestare una cacca su un prato verde, Prevert ne lanciava parlando d’amore, ma era Prevert, il paragone deve essergli riuscito meglio

Chi, chi

chi

caleidoscopiche tovagliette americane. tutto , tanti chi in un chi solo.