E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

UNA MUSICA PUO’ FARE

“But they told me A man should be faithful And walk when not able And fight till the end But Im only human”

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Hold me
Like the river jordan
And I will then say to thee
You are my friend

Carry me
Like you are my brother
Love me like a mother
Will you be there?

Weary
Tell me will you hold me
When wrong, will you skold me
When lost will you find me?

But they told me
A man should be faithful
And walk when not able
And fight till the end
But Im only human

Everyone’s taking control of me
Seems that the worlds
Got a role for me
I’m so confused
Will you show to me
You’ll be there for me
And care enough to bear me

(lead me)
(lay your head lowly)
(softly then boldly)
(carry me there)

(hold me)
(love me and feed me)
(kiss me and free me)
(I will feel blessed)

(carry)
(carry me boldly)
(lift me up slowly)
(carry me there)

(save me)
(heal me and bathe me)
(softly you say to me)
(I will be there)

(lift me)
(lift me up slowly)
(carry me boldly)
(show me you care)

(hold me)
(lay your head lowly)
(softly then boldly)
(carry me there)

(need me)
(love me and feed me)
(kiss me and free me)
(I will feel blessed)

(spoken)
In our darkest hour
In my deepest despair
Will you still care?
Will you be there?
In my trials
And my tripulations
Through our doubts
And frustrations
In my violence
In my turbulence
Through my fear
And my confessions
In my anguish and my pain
Through my joy and my sorrow
In the promise of another tomorrow
I’ll never let you part
For you’re always in my heart.

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“This is a song about… the end of the world” Roland Orzabal

La prima volta che sentii questa canzone nel caro, vecchio Walkman dell’ 89,  all’altezza di

“A for a heart
B for a brain
Insects and grass
Are all that remain”

mi si  fermò il cuore.

Emetteva vibrazioni, le trasferiva, le spargeva nella mia testa, le concentrava  e le sparpagliava via poi, gridando, quella voce.  Le parole erano fatte di voce.
Poi ci piansi come si piange quando si incontra una cosa perfetta.
Ed è esagerato probabilmente, a molti non dirà nulla, anche se mi domando come sia possibile.
Versione Studio
(per vedere da You Tube, pigiare (pigiare è italiano, non un errore dialettico) HQ , vicino al volume, sennò si vede solo la schermata nera)

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Versione Live
(idem come sopra)

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E ad oggi, questo pezzo sulla fine del mondo mi suona le emozioni come strumenti.
Non mi  interessano le voci belle, non mi hanno mai attratto, ce ne sono a milioni e non sono fondamentali per cantare. Meglio i concetti e il fascino, insieme o separatemente.
Ma voce di Roland Orzabal, personalmente è la più bella che conosca. Perchè mi arriva. Così bella, non riesco a non vedere bella nemmeno la sua faccia. Quell’album dalla copertina sgargiante, chiaramente l’avevo comprato per quella bella canzone di echi Beatlesiani che era Seeds of Love che gli dava il titolo, che sparavano in radio tutti i giorni, con un ricordo del gruppo più “elettronico” .
Complice il vecchio Walkman, dove (“dove”, perchè nel walman ci entravi, era un luogo, un pò scomodo, ma tuo)  era tanto era così noioso mandarle avanti e indietro, che le canzoni finivi per ascoltarle una per una, tutte. E non ce n’è una che non mi piaccia.
E soprattutto, cosa che me li ha fatti divenire molto cari,  non scrivevano canzonetta d’amore. 

Curiosità:
Wikipedia Italiana li definisce New Wave
Wikipedia Inglese invece Pop-Rock


Firth of fifth


Se sembra che non ne fanno più cose così. Pensi mentre ascolti nel buio, come ascoltavi una volta, dappertutto sempre. Lo walkman era una protesi. Ogni sfumatura, ogni provenienza, ogni magnificenza e imperfezione di quegli album, cassette, dischi fatti esplodere dentro la testa, in ogni angolo di mondo. Del tuo mondo. Una colonna sonora degli occhi dai finestrini degli autobus, tra la folla o sul tuo letto. Nelle gite, al ritorno, smembrare la cuffietta per due, Era un perdersi senza perdersi, meditare senza meditare. Era la mente piena di musica, di strumenti intervallati da voci, da pause, assoli.

Siamo nati nello stesso anno Firth Of Fifth. Io però non sono un capolavoro.Noi conoscevamo il vecchio. Adesso vanno in tv. Ma fu una buona annata per il vino il 73. Oggi sono stufa. La stanchezza non fisica mi sopraffà, oggi, stasera, stanotte.
Domani no. Domani no

Oggi sono stufa. Stufa. Stufa. Vorrei semplice ogni cosa, come le canzoni d’amore di una volta, come per capodanno che davano sempre “Il mago di Oz”, battere i tacchi e con gli altri bambini di altri genitori, essere per un momento felici uguali e urlare allo spaventapasseri che era intelligente. E noi eravamo coraggiosi. E avevamo un cuore.

Ora solo latta.

Si ride ancora molto. Lo vedo. Ad ogni cena. C’è ancora fantasia tra quelli che han giocato a Mario Bros, ma anche nel cortile, hanno rischiato l’osso del collo in giochi pericolosi che nessuno però si faceva male. Forse la fantasia ti si ritorce contro.
C’è differenza tra le cose facili e le cose semplici.


In-Certi giorni

Certi giorni apri le mani e ci guardi dentro.
Certi giorni apri la mano destra ed è vuota. Vuota.
Apri la mano sinistra e ci vedi un esigua-folla di occhi che che ti guardano.
Le persone della tua vita.

Certi giorni apri la mano sinistra e c’è un buco, profondo, abissino.
Devi puntare i piedi perchè non ti risucchi dentro.
Apri la mano destra. E c’è il tappo.
Ma se togli il tappo alla mano destra la falla da colmare sarà lì.

Certi giorni apri la mano destra e ci son sù tatuate decine di domande.
E se apri la sx puoi soffiare via le risposte.
E rimandarle ad un altro giorno. Un giorno migliore per le risposte.

Dicono che le tue mani ti ricordano chi sei.

Dico che è la parte di me che riesco a vedere meglio, sempre, ovunque.
La mia mano sx l’ho disegnata cento volte con la dx, quando la dx sapeva disegnare.

Un giorno apri la mano sx e c’è una canzone, una di quelle che per tua/sua natura ti ha sempre fatto stringere nelle spalle : Malinconia & struggimento
che fa diventare freddo un appiccicoso giovedì di settembre.
Ma se hai l’accortezza  e la memoria di aprire  la mano sx,
ecco, ci trovi un sole rimasto lì da Febbraio, conservato per l’oggi, per cura,
appena caldo,
che  illumina il motivo a giorno le da un nuovo alone,
un nuovo significato.  Una nuova canzone.


Stasera, si respira più Ammmoreee(indovina lo spot)

A noi L’ammmore ci piace con tre M. O con nessuna.
Ci piace Tainted, tutto tinto.
Che vor dì? Non lo sappiamo.
Non lo sapeva nemmeno Marc Mandorla con i Morbidi Cella quando riesumava questo pezzo.
Ma a noi ci piace. Ci piace pure lui. Quindi abbiamo anche abbastanza il gusto dell’orrido New Wave(anche tamarrino direi) ma ci piace.
Quindi direi poco esigenti.
Quindi San Valentino lo passiamo tinto. O ritinto.

Marc Almond(Soft Cell)
Sometimes I feel I’ve got to

Run away I’ve got to
Get away
From the pain that you drive into the
heart of me
The love we share
Seems to go nowhere
And I’ve lost my
light
For I toss and turn I can’t sleep at night

(chorus)
Once I
ran to you (I ran)
Now I’ll run from you
This tainted love you’ve given

I give you all a boy could give you
Take my tears and that’s not nearly
all
Oh…tainted love
Tainted love

Now I know I’ve got to

Run away I’ve got to
Get away
You don’t really want IT any more from
me
To make things right
You need someone to hold you tight
And
you’LL think love is to pray
But I’m sorry I don’t pray that way

(chorus…)

Don’t touch me please
I cannot stand the way you
tease
I love you though you hurt me so
Now I’m going to pack my things
and go
Tainted love, tainted love (x2)
Touch me baby, tainted love (x2)

Tainted love (x3)


E se rinasco. Voglio di rinascere donna…

anche se “gli involuti” vivono meglio!

Ricetta Di Donna

Deve avere l’aria
di chi ha già vissuto
l’espressione fiera
che non è un rifiuto
seno quanto basta
a riempir la mano

fianchi dove affonda
qualunque capitano

costano le donne costano
più dei motori dei gioielli e delle lacrime
ballano le donne ballano
ma quelle vere sono rare
e non si comprano
tu le puoi prendere ma non comprendere

dice il talismano
che la buona moglie
perde con il nome
tutte le sue voglie
stira lava e tace
anche orizzontale
e questa per un uomo
sarebbe l’ideale?!?
sarebbe l’ideale??!!??!!
ah ah ah ah…

bella non è tutto
meglio affascinante
e una volta a letto dev’essere
importante
tenera e crudele
quando è innamorata
ma non avere miele
per la fame di un pirata

costano le donne costano
più dei motori dei gioielli e delle lacrime
ballano le donne ballano
ma quelle vere sono rare e non ritornano
puoi farle piangere
ma non rimpiangere
ah ah ah ah…


Un natale rosa

Ci facciamo l’albero?
Lo facciamo tutto rosa? Brillantini?
Sì, brillantini ovunque e rosa pure
Quest’anno deve sembrare l’albero della Barbie. Rosa, rosa, con schizzi di bianco e brillantini…anche Aisha si dovrà vedere al buio.
Ok, albero rosa, cane brillante, pizza con Gennarino, incensi e tutta quella roba da donne.

E Stephen Demetre Georgiou, più noto come Cat Stevens, al secolo Yusuf Islam.
Cosa ci incastra? Niente.
Perchè io con il rosa cosa c’entro???
Stacco un attimo le JingleBellsRock e a fuoco Cat Stivens. Che si dica ciò che si vuole , ma questo signore è un pezzo, un gran bel pezzo di storia Rock. Sì. Anche questo è rock.

Father:
Its not time to make a change,
Just relax, take it easy.
Youre still young, thats your fault,
Theres so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but Im happy.

I was once like you are now, and I know that its not easy,
To be calm when youve found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything youve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

Son:
How can I try to explain, when I do he turns away again.
Its always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now theres a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

Father:
Its not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
Youre still young, thats your fault,
Theres so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but Im happy.
(son– away away away, I know I have to
Make this decision alone – no)
Son
All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
Its hard, but its harder to ignore it.
If they were right, Id agree, but its them you know not me.
Now theres a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
(father– stay stay stay, why must you go and
Make this decision alone? )

Una vita soltanto. Una sola.


Spreco di attività cerebrali/Ma dove è finito Carlton??

Chissà se anche a me, da un angolo soft del salotto, come al cuginetto di Bel Air apparirà un giorno Tom Jones a mostrarmi la via.
Frattanto me lo canto tutte le sere in macchina, mentre vado a casa, con annessi e connessi mimici…

Oh…quando prende, prende. Aspetto solo di incontrare il Bianconiglio e la Madonna(Luisaveronica) di questi tempi, stralunati e persi.

Comunque, se la cuginanza con Will Smith, l’ha reso celebre nella serie, lui ballerino lo è per davvero nella sua carriera, fin dalla tenera età.
Quasi quasi mi scarico tutte le serie, e ci rilancio pure con Frazier. Meno male ci sono le sit com.

Tutta colpa di Tom Jones!


ABSOLUTE

ABSOLUTELY se ti alzi presto, fai tardi a lavoro.
Il tempo è un inganno, un miraggio.
E se ti alzi presto e decidi che il mondo fuori sarà migliore se lo cominci con una doccia calda, dopo pochi minuti la tua coinqui, ignara delle tue intenzioni,  farà la doccia nell’altro bagno e sarà una doccia tiepida per entrambe.
E, ABSOLUTELY , se esci già in ritardo, perchè il tempo, gran bastardo ti ha fregato sul tempo, ad un terzo di strada ti accorgerai che gli occhiali da vista che avevi in previsione di sostiture alle fide lenti a contatto, e che avevi infilati per l’asta, nella scollatura della maglia , non sono ABSOLUTELY  più lì.
  E già li vedi spiaccicati nella corte dalle ruote di un auto impietosa , o calciati lungo le scale dal vicino. Allora torni indietro a tutta canna , scruti e setacci intorno, infine rientri in casa, ricostrisci, pensi dove puoi esserti chinata quel tanto che cadessero: sul letto, tra il piumone, mentre prima di uscire, ABSOLUTELY  dagavi la tua cuccia in cerca del perduto telefono, perduto come la sua padrona-possessora, come quasi ogni mattina.
La strada è ormai una giungla. Da sopra il ponte vedi la lunga fila di macchine, butti nello stereo un cd che hai fatto tu chissàquando, chissàcosa c’è. Praticamente come se non l’avessi ABSOLUTELY fatto tu.

E risbuca come fosse nuova nuova questa: 

Altro che la nana australiana che prende i ballerini lillipuziani per sembrare più alta!

Quì si risveglia l’estate stellata, fa già meno freddo.
Non sono da disco, non sono ABSOLUTELY dance ma se è bella è bella questa canzone datata 2000, che mi fa venire voglia, ABSOLUTELY previa sbronza che mi aiuti a dimenticare quanto sono scoordinata, di andare a ballare. Peccato siano solo le 8 e zerodieci.
La ciucca alcoolica ovviamente, se non fosse abbastanza chiaro, A BASE DI VODKA.
Da nordica mancata,  l’unico superalcolico che riesco a contenere. Io che mi gira la testa col vino annacquato e col Bacardi breezer che se lo facciamo analizzare del rum troviamo solo la scritta sull’etichetta.
ABSOLUTE UBIK!
Absolutflawers

UNA GIUNTA(perchè non è il bere è il RI-bere):

Arrivata a lavoro dopo 36 minuti di di semafori ABSOLUTELY RED, scendo dalla macchina e mi scopro senza cintura con la braca calante. Ecco perchè rimarrò AAABSOLUTELY ZITELLA.


It’s Too Late…

…non per lei…Sempre intatta  la grazia del suo cuore, come luce…

Ieri  

Oggi

Stayed in bed all morning just to pass the time
There’s something wrong here, there can be no denying
One of us is changing
Or maybe we just stopped trying
And it’s too late, baby, now it’s too late
Though we really did try to make it
Something inside has died
And I can’t hide and I just can’t fake it
It used to be so easy living here with you
You were light and breezy and I knew just what to do
Now you look so unhappy and I feel like a fool
And it’s too late, baby, now it’s too late
Though we really did try to make it
Something inside has died
And I can’t hide and I just can’t fake it
There’ll be good times again for me and you
But we just can’t stay together, don’t you feel it, too
Still I’m glad for what we had and how I once loved you
But it’s too late, baby, now it’s too late
Though we really did try to make it
Something inside has died and I can’t hide
And I just can’t fake it