E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Lista Della Spesa

blablabla (in silenzio)

-ci sono periodi fatti di incomprensione e incomunicabilità, fa parte del “gioco”

poi bastano 10 minuti per riportare tutto a livelli.  il precariato l’hanno inventando prendendo a modello l’umana natura.

-non sono giorni per scrivere fuori dalla mente. scrivo dentro. e sovrascrivo
-scarabocchio, anche

-sono giorni di materia e di cose pratiche. cose che detesto.

-gioco a scacchi con x. perdo perchè investo sulla difesa e stento ad attaccare.

– x è furbo, io sono intelligente

-comunque perdo. per adesso

-gioco a scacchi col computer. e perdo.

-Jack Johnson è ancora in auge- Più piove e più mi fa “spiaggia”intorno

-Non sono polemica per natura, lo divento inverosimilmente, quando si toccano le basi dei rapporti,  polemica e noiosa all’inverosimile. Una palla. Mi do fastidio.

-mi allontano
-mi allontano?

-un giorno una cosa(parola che riempie ogni vuoto, il jolly, quando non vuoi usarne un altra perchè non hai ancora deciso quale o non vuoi dire) è importante, è un sentimento, poi , improvvisamente , non ci penso per giorni interi.
E’  solo perchè “devo Decidere io” ?
Se lo fanno gli altri, mi vesto di dolore e non l’accetto ?
…gli altri…l’altro.

-o dai-e-dai, anche io mi annoio ?
-mi annoio?

-Mi annoio o me la racconto?

-No, perchè se me la racconto, me la racconto, ma se mi annoio, poi mi annoio.

-Non fanno una grinza i miei concetti allo stato attuale.

-Nei miei “fai da te”, devo ricordarmi di prendere in considerazione di imbottire le pareti della mia stanza.

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Growing up = decisamente fondente

Che cosa è crescere, a parte quella sensazione, un tempo sconosciuta, che si avverte nel girare la chiave nella cassetta della posta e sapere che son bollette?
E io delego!
La posta non fosse per Giusi, dovrebbe arrivare alla porta sulle sue zampine di carta e chiedere di entrare, credo.

Adulto. Uomo. Donna.
E’ così terribile?
Che comunque Il 35enne di oggi ha avuto un infanzia un pò particolare, guarda i cartoni animati con i figli e le repliche di “Friends”. Ha giocato con i micronauti, ha avuto Spielberg come filtro tra l’infanzia e l’dolescenza e troppa tv, tanti giochi, una sola maestra all’elementari e Bim Bum bam. Ha vissuto un Bum creativo e ondoso, ha visto i primi videogiochi ma non ne è rimasto sommerso.
Io non voglio sfuggire al tempo, anche se vivere quel che ho, quì , ora, non sempre mi riesce bene.

Che cosa è cambiato?
In ordine sparso:

-Mi sono accorta che “la moda” è una cosa orrenda. Ti si rivolta contro quando prendi una foto inizio ’90. Quelle che non faresti mai vedere alla gente che conosci ora.

-Non perdo le albe e i tramonti nel percorso, ma gli do altri significati.
A volte più densi.

-I bambini di adesso hanno molto meno di noi, ma zaini più grossi e pesi, che gli piegano le schiene e i loro giorni sono densi di impegni. Devono “produrre”? O gli adulti, quelli della nostra età, pensano di esularli dalla noia. E non si può. E non è giusto. La noia esiste. E la vita è anche statica.

-Molti 40enni che si cullano nell’illusione frivola di continuare ad avere 20 anni per altri 20. Alla lunga, patetici…
perchè
-Non si replica l’infanzia è impensabile pensare di avere quella innocenza, quella inconsapevolezza. Siamo già fortunati se la vita non ci ha troppo corrotti.

-I percorsi cambiano i gusti. I gusti cambiano i percorsi:
-perchè oggi adoro la Ornella(Vanoni) e 15 anni fa mi sembrava una lagna?
-E le cozze? Non le amo alla follia, ma non le detesto come prima.
-E se prima pensavo che l’unica forma di cibo possibile e irrinunciabile fosse la pastasciutta, bè…ora l’ho un pò a noia.

Una gran cosa sicuramente ci ho guadagnato nel processo di crescita , nel conseguire il patentino da adulti:

LA CIOCCOLATA FONDENTE

I più di noi la apprezzano da grandi.
Datemi ora una barretta di cioccolata al latte e ve la tiro dietro…

Non mi pare male…


Reparto Detersivi

-Sentirsi tristi. Ma anche allegri. Una strana convivenza di umori. Speriamo che siano lo scoppiettio interiore che mette in moto una decisione eun cambiamento.

-Fare uno studio più approfondito de “L’uomo col Borsello” questo remake targato 2000, con un impronta decisamente più modaiola dei suoi avi. Interessante. Spero di non trovarmi mai un compagno col Borsello però. Mi fa un pò senso.

-La domenica pomeriggio si organizzano tornei di racchette nel ns salotto . E guarda se dovevo scoprire che sono MANCINA. Per anni vai in giro, sbandierando quasi con orgoglio (di vizi, fare virtù, imbranataggine, elevare alla massima potenza) la tua inabilità in certi giochi. E dici: “aspetta, provo con la sx” ed è stato come da giovane miope, la prima volta che metti gli occhiali e il “contorno” delle cose, degli oggetti, finalmente esiste anche per te.

– Vacanze a Lisbona? Ah, non l’ho proposto io…però si sà. Il mio cuore ci batte quasi più volentieri sul Tejo e sotto il cielo di quel Blù inverosimile che aleggia sul Portogallo. Giuda aggiornata di Lisbona comprare?

-Stomaco in paranoia. E una testa , una faccia, un corpo da sbiadire e riportare al primo stadio, quello della disappartenenza. Temo non basti un buon anticalcare. Ma il tempo e la distanza diradano i pensieri confusi e contorti e fanno miracoli. Spero.


Varie ed Eventuali

Chi l’avrebbe mai pensato.

Si possono fare lunghe conversazioni sulla “cacca” come argomento centrale.
E non parlo di mamme alle prime armi che si scambiano consigli e si comunicano con gioia che il gioiellino “oggi non l’ha fatta sciolta”.

Cacca. Adulti nel pieno (così dicono) delle loro facoltà mentali.

Poi. Farsi fare e fare (“praticare” mi pareva troppo impersonale, da manuale) del sesso orale è IMMORALE!
w i maniaci.

Sappiate che andremo comunque tutti all’inferno.

Ce lo diceva anche GIGIONE, il becchino vecchio ed adunco del mio paese, che girava con una bicicletta vecchia e risecchita come lui, tutta piena di Rosari attorcigliati tra il manubrio e la canna.
Ogni qual volta ci incrociava da bambini ci urlava forte “TANTO CI SI RITROVA TUTTI Lìììì”
Appuntamento con i vermi.
Mi meraviglio che non l’abbia mai tirato sotto nessuno.


Troubles

 

Ho risposto al telefono ad un sacco di gente,
mandato in botta il programma essenziale
per svolgere il mio lavoro,
non fatto buona parte di tutto ciò che dovevo fare.
Ho scritto una dichiarazione d’amore e
di interesse a uno che non conosco.
Ora aspetto pure l’esito.

Però non mi fa male un muscolo.
Anche se non reggo bene la sauna come un tempo.
Certo, ho sonno. E poi mando in giro per il mondo,
con i finestrini aperti, messaggi,
piccole bottiglie di energie.
La mamma dice che vengono raccolte.
E penso positivo…

“…perchè son vivo, perchè son vivo” .

Parafrasando…


Per l’appunto

Pensavo alla pioggia di questi giorni, che ha cullato il mio addormentarmi e stasera mi manca Pensavo alle cose che cominciano piano piano, a quanto in fondo mi piace questo piano che forse è invecchiare, che forse è avere altre priorità, che forse non è Meno, ma è Diverso. Ma pensavo che potrebbe anche essere Meno Pensavo all’estate che avanza Pensavo all’albero della vicina, forse quest’anno riusciremo a tirar giù due ciliegie Pensavo che ho voglia di far delle foto.
Pensavo alla mia visita al canile, a riprendere la mia canina. La sua prima volta.
Non paghi una multa…paghi il “servizio di recupero del cane. Vaglielo a spiegare alla “guardia” che lei si recupera benissimo da sola, che le ha anzi interrotto la passeggiata verso la cioccolateria. Ma il posto era surreale, gli antichi macelli di Firenze, un microcosmo in disuso. “Lì si vendeva il bestiame, là, il pesce”. Ma intorno tutto erba e orti e edifici cadenti recintati e un tavolo e delle piante, sagome di legno di alberi di natale. E gatti. Ci faranno una stazione. Uscendo mi sono chiesta se ci sono entrata da uno specchio. Tornerò. Pensavo alla nuova palestra. Pensavo alle giornate che allungano. Pensavo che ho sonno , quindi pioggia sul tetto o no, mi lascerò andare. Il solo vero magnifico abbandono. Il sonno.


Nel carrello

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Non sono una persona noiosa. Che non è un auto-complimento. Vado per statistica.

“Sto bene con te” hanno una buona percentuale. Certo, sempre molto  dopo “stronza” che è il vezzoso appellativo che più mi viene rivolto ancora, ad oggi.

Non sono noiosa. Cert a volte sono dannatamente puntigliosa e rompicoglioni. Certo, evidentemente sulle cose, grandi o piccole che per me però contano.

A volte ci penso e rido, come se ridessi di un altro. Da fuori. Invece, mannaggia, sono io. C’avrei poco da ridere.

Cose che contano. Le mie. Poi ci sono quelle degli altri. Ci sono gli altri.

“Le cose che contano” era una canzone degli Stadio, diceva che “le cose che contano devi difenderle sempre un pò, sennò finiscono male”. Mi ha sempre fatto sorridere questa frase, vera nella sua semplicità.Ma noi siam generazioni che  diamo tutto per scontato, come fosse sempre stato lì. Crediamo che le cose che contano si difendano da sole, stiano in piedi per volontà divina. Ci scordiamo di coltivarle, proteggerle. Miopi nell’anima. Siamo dissipatori.  E’ un peccato.

Detesto essere un peso per qualcuno, allora mi congelo. Poi il ruolo della “parte lesa ” non mi piace, è malinconinco e noiso. Come sono noiosi i buoni nei film. Meglio Jack Nicholson!

Oggi viene il tipo dell’interporto per stabilire un modo comune di lavoro. Fa tutto da se da un mese: vengo, non vengo, mail, rimando, driin, sono venuto e non c’eri. Potrei presentarmi con un bel “chi te l’ha chiesto?” , la tentazione è forte. A me pare un poco esagerato, poteva spiegarmelo da lì. Io sono contorta, ma sul lavoro ci tengo a sveltire e semplificare. Vedremo.

… … …

Cosa vuol dire la mancanza di argomenti eh? Da domani mi porto un libro.


Nessuna Attinenza

Carrello_vuoto

-Lo sò, è poco carino, probabilmente impopolare.
Un tempo mi piaceva. E radio Deejay è un pò più di un abitudine, è come il caffè.
Ma io FABIO VOLO non lo reggo più!!

-"Non è un paese per vecchi". Avevo impostato una voce interna  tipo mantra: "Io lo vado a vedere pure sola, questa sera".
Sì. Sola. Sola senza il film, perchè è in uscita il 22 Febbraio.

-Infine, VALENTINO EROE  paga un terzo di tasse, e ci occupano metà telegiornali, proprio un bel servizio…anche noi potremo patteggiare quando ci arriveranno quelle 4-5 multe non pagate e triplicate??
W la giustizia che sempre trionfa
W la legge che non ammette ignoranza ed è uguale per tutti, per tutti uguale. Moschettiera.


13 Desideri di un giovedì in ordine Sparso

che si fosse tutti un pò più ecologici , ma che la cartigienica ecologica non costasse 5 euri a pacco. mi sembrano un tanto esagerati data la destinazione del rotolo

un mappamondo, un bellissimo mappamondo, non troppo grande che lo voglio tenere negli occhi, quelli che diventano tutti azzurri di mare quando li accendi

rimettere i miei vestitini

svegliarmi una mattina e sentire che la mia mano sta nella mano giusta

andare a quarant’anni a vivere altrove, una specie di Puerto Escondido. Una vita semplice senza macchina e cellulare. Ma sarò sincera, non toglietemi il mac.

vedere un aurora boreale

un viaggio di un mese intero. mille posti, il messico, ma in fondo val bene partire per andare ovunque. Senza limiti

qualcosa che abbia un senso compiuto.

la pelle più scura, gli occhi più scuri, i capelli più scuri

non aver sfrantato la macchina sul cancello, troppo da pirla.

la spiaggia, la notte, la sabbia umida per letto, un bacio

i miei affetti sereni, almeno 2/3 della loro esistnza e luce nei loro occhi sempre accesa, nel bene e nel male, sposati con la vita.

vorrei provare piacere a stare allo stesso tavolo con i miei, non indifferenza e un vago senzo di ridicolo.


Come chicchi di riso, sabbia

Sand_castle

Non voglio più indovinare le ovvietà.
Non voglio più vedere il poi esattamente come sarà.
Non voglio più dormire con qualcuno e sentirmi investire da una solitudine improvvisa, disarmante, incurabile dolorosa che non ci sono parole, che da sola non ho mai provato.
“Lù, se ti sposi, posso fare da damigella?”
“No, non mi sposerei mai in chiesa”
Ecco, ho pensato,se Azzurro esiste, e non esiste, ci sposeremo ,davanti all’oceano, il vento celebrerà la cerimonia e noi saremo i soli testimoni, come di un segreto.