E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Altri pensieri inutili per passare il tempo

Il fatto puro e semplice è che non si può essere se stessi. Non in questa vita. Nessuno. Alcuni di noi si dibattono come in un sacco chiuso, provano, si frustRano perchè vorrebbero mostrarsi come sono.
Ci provano, certo. Ci provo anche io. Ma è un gioco da perdenti. Semplicemente non si può. Nessuno è pronto a vedere il Lato Oscuro. Non alla verità.
Leggevo distrattamente tra gli annunci di incontri su un giornaletto: “40enne(uomo), sposato, insospettabile cerca uomo, riservato, per incontri occasionali “ . E ce ne erano molti simili a questo. Ma non se ne vede nessuno. E dove sono?
Dove sono tutti gli insospettabili? A interpretare un altra vita? Vivono senza essere se stessi, o comunque senza esserlo  interamente nello stesso momento? E come vivono? Stanno bene? Sentono rimorso per vivere i loro segreti altrove , oppure si sentono in colpa per aver fatto delle scelte di vita che non gli appartenevano? O per entrambe? O non si sentono in colpa affatto? Come stanno?

Così, chi più chi meno, chi per ragioni grandi o piccole, importanti o no, passiamo la giornata a scindere ciò che possiamo e ciò che non possiamo dire, perfino (o soprattutto), per dirla alla Dickens, al cuore che batte più vicino al nostro cuore, la persona che abbiamo “scelto” come compagno di viaggio. Alcuni , più evoluti, la scelgono più ingenua, o inoffensiva.
Si finge. E dopo tanti anni non si sa più quale dei nostri “io” finge. E neppure ce lo chiadiamo.
E non sappiamo se questo modo di gestirci ha a che vedere con quella cosa che quando ci soffermiamo un pò a pensare, non lo diciamo nemmeno sottovoce, nemmeno dentro …passiamo oltre, quella cosa lì…quel “non sono felice” che spesso è priva anche di parole, non ha suoni, è un sentire da scacciare velocemente.  Certe volte , nei centri commerciali, mi sembra che la gente arrivi in fretta e rimanga a lungo per tenere chiusi fuori quei fantasmi, quelle voci senza voce, che di tanto in tanto prendono lo stomaco.

Certi pensieri si dicono. Certi non si dicono. Per “non ferire”, o per “vigliaccheria”. Ma col passare del tempo anche questi motivi si scavalcano e si confondono.
Non si può essere se stessi perchè gli altri non capirebbero.

A volte io mi dimentico. Le mente mi fa brutti scherzi. E le cose che non si dicono, le dico. Perchè sì, in molte di loro risiedono le nostre insoddisfazioni, frustrazioni. Proviamo insieme a capisci qualcosa. No?
Una nuova perversione? Dopo la fedeltà cosa mai ci può essere di tanto perverso, scabroso?
Provare a mettere le carte scoperte sul tavolo?
Potresti scoprire dell’intelligenza nello sguardo altrui, la volontà di provare a capire, ad ascoltare. Ma figuriamoci.

Dimentico e dico. Poi mi pento. Perchè vengo interpretata o letta da un vissuto altrui, inquinato.

Voglio essere ferita e offesa talvolta, perchè le parole che(non) ti dicono non fanno mai male come quelle con cui la tua mente riempie quei silenzi, congetture inanellate come perline di collanine, nelle ore e nei giorni.
La mente è strana, sa dove andare a pescare, che nemmeno il tuo interlocutore più esperto potrebbe.

Quanti “io sto bene così” pronunciati e contraddetti da occhi che così tristi non ne erano mai visti.
State bene così, perchè avete sempre fatto così, perchè è sempre stato così. Perchè “siete fatti così” .

Bere o Affogare.

Prendere o Lasciare.

Di necessità, virtù

Mi viene spesso in mente il bambino non compreso o matrattato che cresce pensando che era giusto così. Era giusto.Che era troppo irrequieto. Colpa sua. Colpa sua.
Perchè dire a te stesso che i tuoi genitori non ti amano , non ti hanno amato abbastanza è così innaturale, inumano, così contro l’ordine delle cose e dell’Amore , che devi difenderti, difenderli i tuoi genitori  e allora  perfino recitare questo dolore cieco che se non sono amato è colpa mia  tutta una vita è  più sopportabile .

Così come mi viene in mente quanti hanno così tanto da dare umanamente, affettivamente, e hanno davanti a sè tutte le chiavi per essere felici poi finiscono per sciupare sempre tutto. Per non volersi abbastanza bene. Per non pensare di meritarlo. Per credere che va bene così.

Non so se tra i due pensieri ci sia un nesso. Io non ho nulla da dare oggi. Mi metto in stand-by.

Annunci

2 Risposte

  1. pomodora

    troppe sagheeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

    19 aprile 2010 alle 14:00

  2. pomarzulla: ma esiste prorpio un solo se stessi?

    27 aprile 2010 alle 13:41

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...