E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

mollettine

Tornando lentamente a casa, tra me, la radio e giusi ferreri, il pensiero non nuovo e irritato che non si sentiva la necessità di questo nuovo “cielo è sempre più blu” . Le mollettine non stavano mai al suo posto, sembrava un tic nervoso rimetterle a modo. Per-lo-più si mangia minestra di verdure, mele, latte di soia quasi tutti i giorni, si avrà diritto di essere appannati. Io lì a dirmi che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in me.
Una supposta nel culo del mondo. Quando l’ubriaco mi ha afferrato la mano, avrei voluto schizzare via dal mio corpo. Cosa cazzo ci faccio qui? Nei momenti che rido, largamente distribuiti nei minuti e nelle ore, me ne dimentico.  Omeopatico “painkiller”

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