E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Più vero del vero

Lo pensavo una decina di giorni fa, guardando uno speciale dei Beatles. Leggende e misteri. Davvero non chiariti? Oppure appurati e smentiti già anni fa, dove la nostra memoria non arriva, ma riportati nella loro versione più accattivante ?

La notizia, lo scritto, i servizi è più vera del vero.
E’ la sola realtà possibile e conosciuta.
Anche quando ci comportiamo da scettici.
Una realtà che rimpiazza con forza, peso e più consistenza qualsiasi altra realtà.
E se le leggende vengono talvolta smentite, lo smentire non ha più forza dell’affermazione, dei titoli, degli speciali nei tiggì.Talvolta di ciò che ci piace sentire o vedere.

Si fanno ancora a scadenze regolari speciali su Elvis. Fino a sconfinare nel ridicolo.
Trasmissioni come “Voyager” , che con una facciata quasi credibile, mette insieme della spazzatura intellettuale. Una novella col vestito buono della domenica.

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Il vero e la banalità non fanno leggenda.
Elvis è vivo.
O è stato rapito dagli UFO.

Nei tanti video visti in questi gg , in un intervento contro la Sony( Tony Mottola aveva boicottato il suo album) ho sentito dire a MJ

“Ci manipolano. Cambiano i nostri libri di storia…

Che ne sa una star senza concetti? Perchè non pensa alle sue beghe?
Che dice? Cosa c’entra con i libri di storia?
Ma la frase, forse perchè conteneva proprio la parola libri, lo scritto, l’indelebile, ciò che rimane, che non sono parole fugaci uscite quà e là dai polmoni, è rimasta lì, in un angolo di me a fermentare.
I libri hanno potere. Sono la storia di domani. Sono il testamento di ogni civiltà.

La storia.
Non è Pop.
Ma è Pop. Siamo noi.
E noi siamo Pop, che lo disprezziamo o meno.
Che prendiamo le distanze, che ci infarciamo di concetti o meno.
Ricordo un film  (“Sesso e Potere” di Barry Levinso) dove inventavano una guerra in Albania per distrarre il popolo dalle beghe del presidente degli stati uniti? Esagerato. O no?
L’rrealtà e diventata così brava ad inventare se stessa?
E noi?

In un Dossier (Michael Jackson Dossier di Ken Paisli-  http://www.chinaski-edizioni.com/pubblicazioni/michaeljacksondossier/index.htm ), senza lode e senza infamia, cioè , dove l’autore non prende posizioni sul caso ma si limita a riportare i dettagli ufficiali e ufficiosi del caso (un dossier, appunto) ipotizza anche che  il circo mediatico creatosi intorno al processo Jackson sia stato amplificato a dismisura per  spostare l’attenzione degli americani dalla guerra in Iraq.

MA chi sono i media?
Chi manovra questa entità che ci mostra cosa succede nel mondo nel tempo appena di montare un video?
C’è un concorso di colpa, tutto nostro? Lo vogliamo anche noi? Siamo assolti?

E’ vero? Possono cambiare la storia? Possono cambiare i nostri libri di storia?

Una Risposta

  1. Riccardo

    Come cantava De Andrè:Se avete preso per buone le verità della televisione, anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.

    2 luglio 2009 alle 18:53

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