E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

“Lady D’arbanville”

 Quando molti anni fa comprai la chitarra, comprai un libro di accordi di questo signore
anglo-greco-svedese da tempo convertito all’ Islam.
Ma trovai più complessità di quella che sembrava ascoltandolo.
Con la mia rinomata “tenacia” posai la chitarra sul cavalletto e ora sta lì. La spolvero.
Ogni tanto arriva un amico, la strimpella , dice che è scordata, la accorda. Poi arriva un amica, la strimpella , dice che è scordata e la riaccorda. Poi arriva un amico…e così via.
Un circolo vizioso di accordatori.

Forse se compravo un libro con gli accordi degli U2, avevo imparato a suonare…

Tutta colpa di Stephen Demetre Georgiou… per gli amici Cat.

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4 Risposte

  1. anche te però: come complicarsi la vita! impara a suonare e poi suoni Cat Stevens!NOOOO?!?!?!?!?

    8 giugno 2009 alle 20:39

  2. marco

    “a vent’anni provi con la poesia…a cinquanta capisci che bisognava insistere”

    anonimo

    m

    8 giugno 2009 alle 22:14

  3. in un mondo dove ormai tutti litigano anche per una cazzata è bello avere tanti amici che si intendono di accordi.

    “this rose will never die, this rose will never die” stupendo Cat.
    cosa mi hai ricordato Luk!

    9 giugno 2009 alle 18:19

  4. ilpranzodibabette

    canzone memorabile…

    11 giugno 2009 alle 21:10

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