E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

e penso “All I need is the air that I breathe”

In fondo mi è uno sforzo anche sembrare seria, che è un gioco il lusco e il brusco, che tanto tutto si rifà e meglio, e che  poi mi ritrovo a ridere sulla comicità di certe scene, sul divano, mentre chiambretti va (ma se n’annasse, davvero…), mi dispiace per altro, ma l’ilare ha la meglio , ha il sopravvento.

E’ che da un pò mi sento come un innamorata, ma del niente…
O no. Non del niente. E’  una pudica bugia. Figlia di una cultura che ti devi appena vergognare se sei felice, senza(apparente) motivo poi…
Innamorata della vita, ma non come una frase dei cioccolatini. Come Di Un Energia.
Come quel cristo che rovesciava tavoli nel tempio (ma anche in Jesus Christ Superstar). Mi è sempre sembrato tra le cose più vicine all’amare quel rovesciare tavoli, il suo senso.
Sto imparando il “quì e adesso”, a non allontanarmi un attimo dall’attimo, a vivere dove mi trovo,nel momento che mi ci trovo , a mordere la mela che tengo nella mano e pensare alla mela.
Ho messo al chiodo il retino col quale senza affanno nè intenzione, inseguivo la mia mente sempre Altrove. Che ci vada, certo, ma quando lo dico io. Si perda ancora nel posare la testa sul cuscino, e in viaggi esagerati, e senza miseria, tolte da me-medesima, le briglie.

Stamani guidavo col tettino aperto a secchiello, a raccogliere due raggi di sole pre-maturo pre-avviso di prima-vera / e-state (e state, state pure tranquilli) , e cantavo insieme al coro “Sometimes all I need is the air that I breathe (and to love you), perchè la frase, come dipinta, semplice/geniale,  bella che mi fa girarar la testa. Ed ha un chè di grandioso che ci sia una frase bell’è scritta, fatta, cantata (da qualcun’altro che non sei tu), che ti dica esattamente come ti senti.

Piccole esplosioni di gioia in-sensate e voglia di chiacchierare, e poi silenzio, felice quiete, preludio di lucciole estive e cieli un-due-tre-cento stelle.
Poi mi do un contegno. Come si fa con un segreto. Solo perchè il momento lo richiede, solo perchè è divertente, sentirsi divertiti sotto un acciglio, o davanti ad un monito-r.
Ma non credo più in molte cose. E credo Molto in altre…e certi giorni tutto ciò di cui ho bisogno è l’aria che respiro. Par poco !!

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6 Risposte

  1. Non è poco per nulla…

    26 febbraio 2009 alle 06:51

  2. Ubik come Gesù nel tempio mi fa paiura…
    mi piace sentirti così!
    ciao bellina!

    26 febbraio 2009 alle 10:21

  3. No no Ari, come gesù no, al massimo come “il sugo sulla pasta”, come le candeggina sulla macchia, come il gallo nel pollaio, come il sottofondo musicale ad una cena…
    …gesù lasciamolo dov’è…gesù!!
    Appro..bello france versione “Flower Power/Love&Peace”!!

    26 febbraio 2009 alle 14:40

  4. Chicchirichì!
    1) Francesco? non conosco quel soggetto
    2) quello biondo con la barba?mai visto in vita mia…
    3)quello con la camiciona colorata…sarà un mitomane,non so chi sia!

    26 febbraio 2009 alle 21:21

  5. Ah! no, il gallo canta dopo, modificamelo!

    26 febbraio 2009 alle 21:22

  6. ma forse lo rinnegavo una volta sola e il gallo cantava x 3volte.
    vabbe prendi uno paghi 3!

    26 febbraio 2009 alle 21:23

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