E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Lettera di dimissioni

Mi dimetto

dalle consuetudine

Dal Dio delle Iridi

mi dimetto dai No

E mi dimetto perchè fuori si sta bene anche se piove.

Mi dimetto dagli occhi sul muro
dalle domande sugli atri, ma rivolte a me stessa
mi dimetto da “ricercatrice di Alibi”, e cavilli. Miei e altrui.

Io mi dimetto da te, che mio malgrado , di tanto in tanto mi manchi
…come se ce ne fosse motivo, poi.

Ma mi dimetto, e come diceva quello : “io valgo”
Quindi mi dimetto e mi vendo.


Desiderare con cura.
Potrebbe avere effetti collaterali anche gravi.
Ma lo dicono così in fretta, così a modo, che passa edulcorato e garbato  il messaggio, alle volte.

Mi dimetto, perchè c’è uno svolazzìo d’ ali e un bailamme di piume e parole e silenzi come zucchero a velo, tutt’ intorno.
E da qualche tempo, questo tempo, mi sembra  candido e bianco.

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2 Risposte

  1. testa bislacca

    Anch’io ho spedito una lettera di dimissioni, Ubik. Finalmente. Dopo due anni. Magari qualcosina te la ricordi ancora, visto che, all’epoca, ruppi le balle al mondo intero.
    E’ salutare iniziare l’anno nuovo con una bella lettera di dimissioni da tutto quello che ci ha fatto star male, o che non ci serve più.
    E’ evidente, a questo punto, che ci crediamo entrambe.

    23 gennaio 2009 alle 16:44

  2. Io mi dimetto un giorno sì ed uno no. Poi finisco sempre per farmi ri-assumere però. Purtroppo.

    8 febbraio 2009 alle 18:24

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