E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

“Stasi”

eccola
asettica
l’immobilità che ristabilisce l’equilibrio
prefisso dello sguardo sul muro
compagna mia e del cane, seduti sugli argini
Ho scritto leggero sul muro,
con un sassolino celeste
la prima pioggia porterà via le parole
e con le dita ho interrotto il percorso della lancetta
e l’ orologio si è fermato

chiedo  il tempo di assestare il battito del cuore
Non sento male ora, ora che tutto è così limpido
Mi voglio sola
interrotta solo dai sabato sera,
dalle chicchere amichevoli,
poi ancora sola

sola con i miei due telefilm :
il maniaco seriale che elimina la feccia del mondo
i nuovi supereroi della domenica,
storie che non stanno ne in cielo nè in terra(sorrido)

proprio come era la nostra (sorrido)

Cura che funziona, non si cambia

Una Risposta

  1. Peccato dover trovare la cura ad un noi…

    3 ottobre 2008 alle 18:20

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