E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Approposito (divagazioni fuoritema)


Io trovo che impertinente sia “carino”
Se ti danno di “testa di cazzo”, ecco, quello lo trovo impertinente.
Anche se poi nemmeno vuol dir nulla.
Come “stronzo”. Insipido. Sono termini generici.

Ma che cosa è offendere?
Per quel che mi riguarda, “Viscido/a” è la parola più offensiva posso rivolgere a qualcuno.
Solo il suono evoca immagini striscianti di lumache, ed è chiara delineata, diretta, precisa.
Ed è una caratteristica umana (Huriah Heep descritto da Dickens ancora mi fa accapponare la pelle) che detesto e schifo con tutto il mio essere.

Credo che offendere davvero sia colpire nel segno, premeditatamente.
Il che richiede fantasia, prontezza, osservazione, studio e conoscenza del soggetto da offendere, quindi una certa dose di intelligenza.
I cretini non sono offensivi, se non per il fatto di essere dei cretini.

Ci sono le offese mirate :
Se vuoi offendere un uomo (tu, donna)
, 99 a 100, cala l’ascia (in senso morale, sennò poi un uomo, davvero non serve più a nulla…) sotto la cintura.
Certo va fatto con metodo.
Sono diventati più scaltri questi maschi, non glielo puoi più buttare lì così un
“ce l’hai piccolo”.
Va insinuato il dubbio, con sapienza. Ad Arte.
Loro c’hanno l’identità sessuale in rilievo cubitale nel dna,
c’hanno le ansie da prestazione, l’erezione

(noi no. E val ben la pena il ciclo mestruale a paragone!)
…e su quello fondano il 99,99 della loro stabilità emotiva e della loro vita.

Se vuoi offendere una donna (tu, uomo), la donna, che pure è più profonda nell’anima,
si colpisce esterna, facile, frivola, facendola sentire “come le altre”,
guardando una più magra o più formosa (una con quarta coppa c funziona sempre)
anche senza dire niente, che tanto lei c’ha gli occhi come i camaleonti,
ruotano indipendenti l’uno dall’altro e vede, vede anche quello che non vede a volte. Abbocca subito.
Altra versione: fare chiari paragoni con le altre, commenti sul di lei trucco o pettinatura (“quel rossetto fa tanto Moira Orfei”).
Per l’imbestialimento intellettuale e assoluto, il K2 dell’offesa è far finta di non ascoltarla…(FINTA…si fa per dire…mica ti ascoltano quelli…)

Poi ci sono le offese casalinghe, caserecce. Al di fuori della cerchia gli offesi,non comprendono pienamente spessore e importanza. Ma chi offende sì.
Tra la mia gente è diffuso il termine “Avvilito”.
“Sei un avvilito/a”, “Sei un povero avvilito”.
Ce l’ha IMPARATA Amelia . E lei è la “Ceo”, è lei, l’Osho della bestemmia e degli epiteti fantasiosi. Auguri di morte e malattie rarissime, come piovesse.
In realtà Amelia, intelligente e colta , è così divertente che tutto quello che le esce dalla bocca santa, assume forme e sfumature troppo esilaranti per sembrare brutto. Ma diventa Amelia’s show.
Non escludo affatto che le vittime dei suoi sproloqui possano innamorarsi di lei.
Un suo cardine è l’uso di “povero” come rafforzativo.
Sembra che non cambia ma cambia parecchio dire:
“Sei una testa di cazzo” e “Sei una povera testa di cazzo”.
Eeh se cambia.

Al centro italia non ci sono filtri, nè limiti in fatto di offese, nè etica, perchè le si soffiano al vento senza attribuirgli un significato profondo, si vociano, quasi gioco di prontezza e velocità.
Per molti toscani la bestemmia è un intercalare (ma anche i veneti non scherzano , ho notato).
Non risparmiano nessuno. Sono quasi convinta che la causa maggiore delle risse nei locali, con gente del sud, che culturalmente si sà, al sud madri (e santi) godono perlopiù di un immunità “diplomatica” , siano dovute a frasi quali , per usare un lieve esempio:
“Maiala di tu mà” o versioni
“Maiala tò ma” ,
“Maiala to mae”,
“To pà cane” ecc.

Infine, sì, ci sono offese che nella giusta personale chiave di lettura, puoi trovare quasi piacevoli.
A me hanno detto che sono “un guaio”.
E Lipperlì(stecco liquirizia) mi è sembrata una carezza.
(Ma sono/ero un guaio, davvero.)
Spesso assai mi han dato di saccente e snob.
Poi sono diventati i miei più cari amici.

Il termine storico, quello in calce, il mito, per me rimane :
“Bottana Industriale”,
E dal film in questione se ne potrebbe estrapolare un manuale di ingiurie.

Annunci

8 Risposte

  1. sulla tizia dalla 4a coppa C…Ce l’ho! perciò almeno un offesa l’abbiamo esclusa…
    Funziona molto bene contro un uomo, utilizzare offese tipicamente rivolte alle donne: Troia, vai a zoccoleggiare, anche permalosa, senza cambiare il genere (fem.sing.). Se gli dai del puttaniere è contento, se gli dai della troia/zoccola/puttana un pò meno. Forse perchè coglie meglio il senso. Se gli dici che è permaloso perche se la piglia per la minima stupidagine, si sente quasi onorato, perchè lui se la prende per ORGOGLIO! (Orgoglio suona virile quasi), se gli dai della permalosa se la prende perchè lui così si sente sciocca!
    E poi ho trovato chi ha lo scudo. Annullamento dell’offesa: su prestazioni e dimensioni c’è chi mi ha battuto con la triste ammissione: ce l’ho piccolo e duro poco… Che purtroppo delle volte fuziona anche come arma a doppio taglio perchè scatena in qualche modo l’incredulità e la curiosità.

    20 agosto 2008 alle 13:33

  2. Voglio proprio sperarlo che “impertinente” nel caso specifico sia carino…

    Pomodora, puttaniere non è che sia così carino, è anche vero però che io sono permaloso…

    20 agosto 2008 alle 14:03

  3. ubik

    Ari , che ne dici di , rivolta al maschio medio di :”Sei una povera zoccola avvilita?”

    Suona mica male…

    20 agosto 2008 alle 15:05

  4. A questo punto ti suggerisco, anche se essendo parte in causa non dovrei ma io non sono (s)permaloso: “Sei una povera viscida testa di cazzo oltrechè una zoccola avvilita rifiutata perfino da puttanieri non orgogliosi col cazzo piccolo!”
    Tutto ciò è molto degno di Denigrazionebassezza.

    p.s.1: minchia, da dove ha origine questa acredine? Non riesco a vederla sul tuo viso, tranne che per scherzo. Anzi no, nemmeno per scherzo.

    p.s.2: eh Amelia deve essere un bel tipo!

    20 agosto 2008 alle 17:23

  5. p.s.3: spero sia chiaro che per “parte in causa” intendevo dire “maschio” e non Jean personalmente.

    20 agosto 2008 alle 17:57

  6. è approvato! sei ua povera zoccola avvilita è approvato!
    Io mi toscanizzerei anche, ma da Firenze e Prato non mi risponde nessuno!ai primi di settembre chiamo io!comincio a rompere un pò le palle.

    20 agosto 2008 alle 20:49

  7. Dyo

    Sono vagamente permalosa (solo se si toccano determinate corde) ma anche offensiva, soprattutto con certe persone.
    I mei cavalli di battaglia?
    “Sei un senzapalle”, oppure “un povero a te”, laddove il povero a lui è uno sfigato con esigue possibilità di riscatto.

    21 agosto 2008 alle 01:32

  8. Dyo, si dice : Poero a te!!!

    21 agosto 2008 alle 09:07

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...