E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

In-Certi giorni

Certi giorni apri le mani e ci guardi dentro.
Certi giorni apri la mano destra ed è vuota. Vuota.
Apri la mano sinistra e ci vedi un esigua-folla di occhi che che ti guardano.
Le persone della tua vita.

Certi giorni apri la mano sinistra e c’è un buco, profondo, abissino.
Devi puntare i piedi perchè non ti risucchi dentro.
Apri la mano destra. E c’è il tappo.
Ma se togli il tappo alla mano destra la falla da colmare sarà lì.

Certi giorni apri la mano destra e ci son sù tatuate decine di domande.
E se apri la sx puoi soffiare via le risposte.
E rimandarle ad un altro giorno. Un giorno migliore per le risposte.

Dicono che le tue mani ti ricordano chi sei.

Dico che è la parte di me che riesco a vedere meglio, sempre, ovunque.
La mia mano sx l’ho disegnata cento volte con la dx, quando la dx sapeva disegnare.

Un giorno apri la mano sx e c’è una canzone, una di quelle che per tua/sua natura ti ha sempre fatto stringere nelle spalle : Malinconia & struggimento
che fa diventare freddo un appiccicoso giovedì di settembre.
Ma se hai l’accortezza  e la memoria di aprire  la mano sx,
ecco, ci trovi un sole rimasto lì da Febbraio, conservato per l’oggi, per cura,
appena caldo,
che  illumina il motivo a giorno le da un nuovo alone,
un nuovo significato.  Una nuova canzone.

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