E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Un risveglio oggi mi ha ricordato perchè non bevo spumante da anni.
Il risveglio si chiamava malditestanausea, stomaco sottosopra.
Ma la notte sapeva di Muller Thurghau, sapeva di mandarini e caramella.
E di una risposta giusta, quella giusta, a due stupide lacrime distrattamente composte di domande che da giorni mi faccio.
Perchè ho persone vive intorno che si guardano dentro e ascoltarli è unire due fili elettrici dentro che portano a cercare ancora , ad aprire bauli e rimettere in mano i tuoi piccoli handicap per riguardarli, miseri, al microscopio. Siamo recipienti. E dobbiamo stare attenti a quel che ci mettiamo dentro.
Il Brut, non da solo, ha fermato il mondo e mi mi son scordata un attimo la mia semi-astenia.
Abbiamo fatto l’amore. Dal primo giorno.
Ora dopo un pomeriggio ad evaporare alcool, prevedo una doccia calda, un altro pò di tempo in compagnia degli "Amici miei" , imbiancati nell’ultimo atto, Saramago e il mio letto spostato ancora, certe volte, immenso.

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