E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Il miele(ovvero, la sua assenza)& un libro impressionista

Miele
Oggi mi comprerò il miele, anche se ormai è tardi.
Strano a dirsi, l’aria è quieta. Il capo è in umbria, il telfono squilla in maniera composta e misurata.
Forse hanno sentito la mia voce lievemente da transessuale e si son sedati tutti gli squillatori d’Italia?
Potevo restarmene a tossire sotto le coperte.
Io ho freddo. Non è credibile lo sò.
Smanicata da una vita, campagne contro le canottiere, e quel bel salutare bagno in oceano d’ottobre che certo rifarei anche ora , adesso, fosse anche l’ultima cosa(e probabilmente lo sarebbe) dei miei poco utili 34 anni…
Ma ho freddo e non si placa che a notte fonda. Ho freddo.
Mi sento come presa a calci e pugni. E forse è così.
Ma mi cala il silenzio dentro.  Il silenzio. Che per certi è repressione, a me(mi) cerca la quiete e me la riporta. C’ho da leccar i tagli, frugare nella mente per cercar gli antidoti.
Silenzio
E in silenzio stamani  alle sette-e-qualcosa, mi ritrovo seduta sulla tazza del cesso chiusa(la tazza. Ma anche io, chiusa come una tazza chiusa),
a guardare da un libro di dipinti impressionisti. Desiderando di vederli veri.
Ci si trovano sempre sorprese. Sul vestito verde della Camille di Monet, c’era da tenerci gli occhi almeno un ora a cercare invano di trovar storture tra le pieghe del raso.
Poi degas.Lo portai all’esame delle medie alla mia stucchevole prof , mica per le ballerine lievi, nelle loro trasparenze dei tutù, no, fu il piccolo Yorkshire nel "La leçon de danse", che s’intravedeva  tra i piedi della ballerina a colpirmi. Che ci faceva il mini cane tra le ballerine?  E l’annaffiatoio? L’insieme e il particolare. Un piccolo cane da cercare nel quadro.

A posteriori  e dopo l’obbligo della scuola, dimenticato il tutto imparato a memoria, Degas mi è oggi  "moderno"  nelle angolazioni di ripresa, nelle "inquadrature" , ein quello che ne tagliava fuori . Un tocco fotografico.  E la ricerca del movimento non nei momenti ufficiali, come per le ballerine, ma in quelli ufficiosi, delle prove dove i movimenti innaturali della danza si mescolano a quelli più naturali dell’essere. Mi piace la disposizione dei soggetti nello spazio, mai dispersiva. Le mie sensazioni. Totalmente incolte.

Le lezioni di storia dell’arte, all’istiututo "baraonda e caos" di Grafica, erano tra le cose che davvero mi catturavano l’attenzione, specie se era Scultura, un concetto per me sovrumano , se coi pennelli ce la faccio, invece il pensiero di creare da roccia, marmo, gesso, bronzo per me rimane oltre la mia comprensione del fattibile  e del possibile, quindi mi coglie tutta. Poi penso che l’arte la si colloca , parlandone, in tempi e usi e tecniche, ma quello che esprime, nessuna critica  al mondo ce lo può abboccare.
Quando sovente  dicono "il pittore(o il poeta, o lo scrittore) ha fatto questo così perchè…" mi  spunta sempre, traditore, un sorrisino del tipo  "e se invece pensava a tutta un altra cosa?"

Già…e se invece pensava un altra cosa non fa niente.
Possiamo cogliere un colore , una luce, un inquadratura e vestircene col nostro sentire, ognuno con la sua interpretazione, con la sua storia, col suo modo di accostarsi, ognuno col suo io, e tutte hanno lo stesso fine…la bellezza dell’anima.

Degas_2

Piccola Ballerina di 14 anni – Degas
  (Musée d’Orsay,  Parigi)

Annunci

5 Risposte

  1. bb

    miele acacia.
    marmellata biologica prugna,fragola,marmellata per crostata amarena,albicocca.
    vabbene per compagnia restero’ anch’io in silenzio,giusto uno sguardo d’intesa per andare all’attacco della dispensa!

    31 ottobre 2007 alle 14:08

  2. da quello che ho capito a casa vostra c’é di tutto in dispensa..come fa a mancare il miele?!?!? cmq anch’io ogni volta mi riprometto di vedere lettera e fila ma nulla..non mi ricordo mai! la mia prossima macchina sarà Kit di supercar..almeno se non la trovo io mi trova lei

    31 ottobre 2007 alle 14:42

  3. Dyo

    Dimmi, la febbre ti ispira critiche di storia dell’arte? A me taglia ossigeno ai neuroni. 😉

    2 novembre 2007 alle 01:21

  4. certo l’ambientazione non è delle migliori per parlare di critica dell’arte. e neanche la voce da transessuale… però. quanto mi piacevano mi piacciono e mi piaceranno sempre alcuni quadri. alcuni che ho visto (a orsay e al louvre), altri che ho sempre sognato di vedere… io non sono capace neanche di fare scarabocchi, mi vengono male anche quelli, ma di fronte a certi personaggi mi manca il fiato…

    2 novembre 2007 alle 10:36

  5. Ciao,ho letto un pò il tuo blog(in un giorno a leggerlo tutto non ce la faccio:D)e quel poco che ho letto mi basta e avanza per continuare a farlo. Mi piaci:D non ti sto facendo la corte,nonostante le inculate(posso dire inculate?)mi piacciono ancora i masculi;).Sei guarita???Lo spero tanto.
    CiaoCiao
    P.S.il museo di Orsay lo adoro.

    3 novembre 2007 alle 18:27

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...