E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

OGGI:

Ombroso risveglio
   Oggi Mango in macchina mi ha ricordato che è estate e mi ha riempito gli occhi di visioni di scogliere e paesaggi

Oggi , aspetto domani . Poi penso al lavoro, gesù.

Oggi un sorriso si è specchiato sullo schermo del PC. Ci son persone che non aspetti mai e regolarmente arrivano come quando  ti addormenti sul divano infreddolito e qualcuno viene a coprirti.

Oggi e fino a domenica sono sola in questi 180 mq di casa.

Oggi ho avuto un calcio allo stomaco, puramente economico, di quelli che sì, ci son cose più importanti, ma cavolo…non se ne rileva mai le gambe.

Oggi mi manca Robi. E’ un pezzetto che non si fa sentire ed è molto strano a dire il vero, non è da lui,  sarà il trasloco , i bambini.   L’amore mio mancato è quello che solo sembra sapersi rivolgere a me con la chiave giusta  dell’inconsapevolezza, di un affetto vero, un piccolo rammarico, nessun assecondamento gratuito. Dopo un pò mi manca . E mi manca anche L. Doveva andare così…

Che farò questi gg in perfetta solitudine?
Uscirò anche se lì per lì non mi và ? Poi lo sò che mi diverto… Vedrò la mia menina? La mia perla, quella che non sà che è una perla?

Accetterò l’invito del tipo che ho conosciuto in centro? Quella sera allungavo il collo per vedere le ballerine del ventre e lui mi si piazzò davanti a fissarmi negli occhi(non sia mai che io non sostenga uno sguardo, vero?) offrendosi, altissimo lui, pure di raccontarmi quel che succedeva.
Bè dato che aveva preferito me a tanta beltà esposta, dovetti cedergli il numero e lui non cede negli inviti. Il telefono ha squillato poco fa e non ho risposto. Poi i beatles han taciuto.

Stirerò i metri cubi di panni? Annaffio i fiori. Ecco. E il basilico.

Riprenderò finalmente un libro in mano?

Mi darò alla pulizia  isterica negli angoli più oscuri e inaccessibili della casà?
Qualche buco al muro col trapano? Del Bricolge? Terminare una delle tante cose cominciate? Un imbiancatina al secondo bagno?

O starò quì chiusa in casa col gatto fuori che vuole entrare ad aggredire Aisha? Quì a difendere il mio cane poco autoritario dagli attacchi di un micetto?

Pensavo che potrei statr a guardarmi la panza, a vedermi mentre dimagrisco. Non me lo vorrei perdere. Con questi ritmi, nonostante il poco ingerito nelle lunghe giornate…sarà lunga la faccenda. Ma io ho pazienza.

O non farò niente di tutto ciò. Mi tirerò sù il lenzuolo sulla faccia, che non voglio nemmeno immaginarla la mia espressione, e quella piccola smorfia che mi attanaglia, la luce affievolita nello sguardo. Le risate del giorno che adesso, (poi passa, lo sò che passa, non lanciatemi frasi di circostanza!) ma adesso non bastano per arrivare alla sera.

Oggi non lo sò, domani come diceva quell’antipatica di Rossella(alimortaccisua), è un altro giorno.

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Una Risposta

  1. Ma quanto hai scritto in questi giorni!
    O ero io che non passavo da non troppo tempo?
    Comunque le tue parole, e quelle di Paola Turci, mi suonano familiari. Mi piace quello che scrivi e come lo scrivi. Sembra quasi di leggere un’altra sfumatura di me stessa (troppo azzardato eh?)…
    🙂

    13 luglio 2007 alle 21:20

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