E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Mare

Mare.
Blu.
Mare incantevole di questa mia toscana.
Degno di questo nome: Mare.

E sul calare del giorno schiantarsi sulle lenzuola, con ancora il sale sulla pelle e guardare la tua mano che accarezza il cuscino, che si stringe. Caldo addosso e un brivido di freddo.

                   Ennesima piccola ustione mia.
Fuori/Dentro.
                  Dalla finestrella, il giorno cede.

Sfilare via ogni pensiero, ripassare negli occhi ogni singola onda.

Rinascere mare. Non pensa. E’ mare, ha il solo compito di essere mare.
Accarezza le pietre , con pazienza le rende quasi confortevoli, le ingentilisce, le penetra, impeto e dolcezza.
Non ha padroni il mare.  Ed è un incognita. Fuori da ogni portata.
Non ha  pensieri, e se ce li ha, può scioglierli a riva, come scioglie i miei mentre sto li e lui :

salino
                       fa blù gli occhi,
                                                      profuma l’aria,

corre sulla pelle                                             gonghia  in me

                       è in tutti i sensi in un istante solo.

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2 Risposte

  1. veronica

    tu ustione!io insolazione!

    ..comm stamm bbell!!

    8 luglio 2007 alle 09:25

  2. Mi hai dato la bellissima sensazione di essere anch’io al mare, anche se non è così.
    Ma presto toccherà anche a me!
    Spero…

    8 luglio 2007 alle 12:52

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