E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Giorni perduti in questo giardino immenso e collinare, in questo posto da sogno, con il piccolo Giorgio che non conosce noia e tv…passano i giorni.
Ma ieri notte strane inusuali tristezze.
Sarà  tutto questo amore? Quello degli abbracci e i salti al collo dei bambini?
I miei nipoti non son certo carenti sul lato affettivo, per quanto poco mi vedano, stravedono.
Sarà che non poterli vivere nel quotidiano accompagnarli a pattinare, assolvere quelle noiose incombenze che si affibbiano agli zii…sarà quello
Ogni volta li trovi un poco più grandi e tu hai saltato le sfumature del loro crescere…
E poi domani mi fanno quello nuovo…!
Mia cognata doveva partorire a fine mese, ma il piccolo è troppo piccolo e il dottore lo fa nascere perchè dice che sta meglio fuori…dice…

Poi c’è anche l’incazzatura interiore…per altro.Questa volta potrei coprirmi del ruolo della vittima.
Quello che ti ci puoi crogiolare quando ti accorgi che sei circondata da una generazione del cavolo, da persone che si rivestono di qualità che non hanno, che indossano verità che non gli appartengono, proprio come una felpa.Ma non mi piace il ruolo della vittima,è tristemente passivo.

Mi fanno male certi comportamenti. Potrei negarlo come ho fatto a lungo…ma fa male e non c’è altro.
Io sono una persona.

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