E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Finito?

Finito?
No abbuffate decisamente,
eppure la parola cibo mi torce lo stomaco
Un bel digiuno?Eh?
Quello curativo
Quello che ti fa riprendere coscienza di te.

Nel cervello una nocciola
che tentenna ebete
a suono di Jingle Bells Rock

Nel  cuore
un sassolino
Nella scarpa…niente
scalza come sempre.

Muore James(funkyfunkysoulsoulporcamiseria)Brown .

Io invece ho visto i miei limiti.
Non mi piace dirmelo.
Non mi piace dirlo.
(Decisamente spiacevole)

Ho bisogno dell’ago che punge.

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Una Risposta

  1. conoscere i propri limiti è spiacevole ma fino a un certo punto…secondo l mio punto di vista è meglio sapere fin dove puoi arrivare così ti scotti meno. Poi a spostarli + in là ci pensiamo con calma e col tempo…BACI!

    26 dicembre 2006 alle 12:58

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