E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Guardando una coppia che ben conosco con orrore puro

E se  amore è quello…
ti prego non farmi toccare dal suo gelido artiglio
se è quel noiduecontrol’umanità
se è guscio e coalizione
che torna a casa, pago del disamore
verso il prossimo suo

se amore è solo intimità
che ha dimenticato il rispetto
che rompe il vaso
se è quel coccio informe
se è lei
che sputa veleno il giorno
che lo cerca la sera, ferita dal suo stesso egoismo
che le torna indietro dal mondo

e lui che l’accoglie
che difende l’indifendibile
con i silenzi e le accettazioni
perchè "soli" è peggio
perchè i giochi son fatti
che la vede sbagliare e senza etica e
senza amore
…e accettarla lo chiama amore
se è così…se han ragione loro,
ti prego,non farmelo incontrare mai,
che stringere il mio cane
mi contiene
che nemmeno si paragona
a quello sproloquio della pompa
chiamata cuore…   

io voglio l’amore che non mi vuol
difendere
che mi lascia uscire ogni mattina
incontro al giorno
che mi dice sulla porta:
"Và…và…vivi…"

L’amore che non silenzi
i miei errori
in gemiti notturni
che mi veda come sono
che non mi neghi

l’amore che capisca
che non amando lui io amo,
ma
con la pulizia nello sguardo
con il senso della giustizia
col "non vendermi"
torno alla sua porta
gli sfioro le mani
rimetto gli occhi mai stanchi dentro ai suoi

col non cercare di far male
con i sogni comuni

che lasciandolo dormire
se ha sonno
l’amo
o non rinunciando
ai miei libri
e al mio lato solitario
non chiedendogli l’anima
nè voti
nè sacrifici su altari eretti
al dio crudele del possesso
io
l’amo

e
pagando ogni mio sbaglio
io l’amo
che negli occhi dei passanti
o in fila alla posta,
nelle risate
degli amici
e che lì sono anche io…
e l’amore è lì con me
e nè metto un pò nelle tasche
e lo riporto a lui
sulla punta delle dita
nelle ore che sfioro le sue mani
e le sue labbra
così
amo
dammi questo
oppure niente
il niente vero,che è sempre un pò più
dell’altro tipo di niente,quello surrogato:
il niente in due.

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Una Risposta

  1. è esattamente il post che avrei voluto scrivere io, ora, da sputare in faccia a chi recita “il niente in due”

    17 dicembre 2006 alle 12:07

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