E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Pessoa

Quello che c’è in me è soprattutto stanchezza non di questo o di quello e neppure di tutto o di niente: stanchezza semplicemente, in sé,stanchezza.

La sottigliezza delle sensazioni inutili, le violente passioni per nulla, gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno, 

tutte queste cose -queste e cio’ che manca in esse eternamente-tutto ciò produce stanchezza,questa stanchezza,stanchezza.

C’è senza dubbio chi ama l’infinito, c’è senza dubbio chi desidera l’impossibile, c’è senza dubbio chi non vuole niente-tre tipi di idealisti, 

e io nessuno di questi: perché io amo infinitamente il finito, 

perché io desidero impossibilmente il possibile,

perché voglio tutto, o ancora di più, se può essere, o anche se non può essere…

E il risultato? Per loro la vita vissuta o sognata, per loro il sogno sognato o vissuto, per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita…Per me solo una grande, una profonda, e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,una supremissima stanchezza,issima, issima, issima,stanchezza…

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Una Risposta

  1. eh quella indolente stanchezza sublime dei portoghesi..ciao Lucrezia

    13 ottobre 2006 alle 14:56

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