E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Perle

-Ho il conto in banca più rosso di un semaforo rosso.
-Tutti gli affetti che vorrei vicino,anni luce da me.
-Quelli che ho più vicino,anche da quassù,quando sento i loro discorsi ciarlieri su questo e quello,mi viene l’urto di vomito per la loro pochezza(forse sono Snob…non ci posso fare,anzi non ci voglio fare niente)
-La mia vita va avanti per inerzia e se sta in piedi ancora è perchè si aggrappa al mio sarcasmo.
-Non mi sento neppure una sfigata,è una forma di passività che non concepisco.
-Mi sento senza arte e ne parte,senza direzione.So chi sono ma non dove voglio andare.
-Amore:nà traggedia che nemmeno il Mario Merola più smagliante reggerebbe il confronto.

Però ho due amiche che son perle,che sono un legame che non si mette in discussione per niente e per nessuno al mondo,che mi mettono in faccia gli specchi,che non vacillano davanti alle più crude opinioni,che danno,che chiedono,che scuotono,che sono 40 minuti al telefono per dirmi "ho bisogno di te nella mia vita,fammi entrare,non chiudere ogni volta tutte le porte",quelle cose che io non so dire e manifesto con maldestre azioni.Che gli spiego che se ci mettessimo intorno ad un tavolo io non saprei spiegare cosa sento….che mi rispondono "non fa niente".
Una delle poche solide intoccabili indiscutibli cose…le mie perle.
E non basta adesso.Ma mi metterò seduta con loro…anche spiegando…il niente.

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