E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Mattoncini e lentezza

E dopo la carretta carica di corbellerie del post precedente,ragioniamo un pò.
Mi dici se ho ben capito,che hai paura un pò che il Blog perda il suo senso,quello di scrivere di scriversi,
di leggere,di leggersi…mi mostri titubanza e dubbi nel proseguire o meno.
E io ascolto,leggo,rispondo…ma guidata dalla paura di perderti,di perdere un pò di te?
Lo so che no,che la profondità di dialoghi,confidenze,tue sole,mie sole,la fiducia costruita mattoncino su mattoncino,pian pianino non si disperde nel vento,nel tempo,nella distanza e anche se dovesse sembrare diradarsi come nebbia,rimane viva,anche senza dirsi nulla.Io so che ci sei.E ad oggi ti dico che ci sono,
anche tra cent’anni e che le mie parole se allunghi la mano,le tocchi,non son fatte d’aria.
Sei una persona intelligente e così educata e discreta,con quella tua paura che hai sempre di disturbare.
Sei un giovane uomo atipico,riflessivo.Se ti racconto qualcosa,e,credo,avrai capito quanto son riservata,non sei mai retorico,non mi dai risposte affrettate da maschio,ci metti un pò dal cuore,un pò dalla testa,pensi mentre ascolti.Ascolti.
Hai dubbi.Tanti.E questo fa di te infinite aperture.Tanti svaniranno e lasceranno al loro posto punti di riferimento,agli altri seguiranno altri dubbi nuovi o tornanti e saranno il tuo evolversi,il tuo non essere mai statico.
Spero un giorno di imparare a dirti anche io "Ti voglio bene"in versione "live".

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2 Risposte

  1. ascolta: i mattoncini cresceranno piano piano. imparerai a dirgli che gli vuoi bene e anche di più, andando avanti; con il blog o senza blog. le parole sono solo vostre. che le leggano tutti o che le leggiate solo voi via mail o che ve le diciate al telefono
    fidati
    fidati

    14 settembre 2006 alle 22:02

  2. Ora ti scrivo una cosa in risposta al tuo commento che mi pare c’entri che avevo scritto e perso tra i miei pensieri e che siccome mi piace ora pubblicherò sul mio blog: “Siamo attraversati da banalità…Ci circonda il tutto fatto di niente..Sta a noi trovare la via che ci permetta di costruire una nostra non-banalità fatta magari di cose che dall’esterno ci snobbano ma che al nostro interno rappresentano l’essenza della nostra originilità!!!

    14 settembre 2006 alle 22:07

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