E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore (Fernando Pessoa)

Oggi ti senti una donna dalle spalle larghe.Sai dove puoi arrivare,conosci i tuoi limiti.Sai quanto tempo puoi non mangiare,non dormire "Per niente stanca".Sai che ti rialzi e quando.Conosci i tuoi tempi di reazione e che la gioia che hai coltivato dentro(a volte tutt’uno con l’istinto di sopravvivenza),difendendo il tuo fiore dalle intemperie e dai baobab,è forte perchè al dolore ti lasci andare,tutta insieme.Non lo tieni lì a diffondersi come un tumore.Ti ci abbandoni.Lo vivi.Lo prendi nelle mani,lo guardi,lo disfi,spargi le sue ceneri.E’ la tua cura.Non mentirsi mai.
E’ il dolore degli altri che ti tira via l’anima,che non sai gestire.Provi a capire con tutta te ma non è il tuo.

Siete sedute una di fronte all’altra..6anni,ti dici6….anni6 di infelicità.In due storie.Quando imparerà ad amarsi a stimarsi quanto l’ammirano le persone che ha intorno.
"avrai perso 10 kg…in una settimana…" ti dice
"See 10….è solo l’inizio"sorridi.Pensi alla tavola alla domenica.Reminescenze.Poi pensi agli addominali e pettorali che dovrai fare per non diventare una donna-formaggino.

Vuole la verità.E’ intelligente,è bella anche quando è triste.Si sta esaurendo.Lo senti.
"Lui si è mostrato come è",dici"tu hai rinunciato,ingoiato aspettative,sperando nei cambiamenti,creandoti frustazioni,.""Se non ami te stessa almeno 2 giorni su tre…non puoi dare niente a chi ti sta vicino."
"Lui vive in una gabbia dorata,ti ha prosciugata,ti ha incatenata alla sua tristezza e inquietudine.Non è un uomo cattivo.Non sa amare,non riesce ad ammettere a se stesso il suo male,forse vivrà così sempre."
Il suo viso esotico,sfigurato dal dolore e dalle lacrime che scendono.
La abbracci:ti ha insegnato lei(e forse non lo sà),a stringere,sfrondando i tuoi rami secchi con schiocchi di baci a abbracci forti.
Le dai due bacini sulla spalla.Ti senti come se qualcuno avesse messo un crick sotto al tuo cuore e adesso stesse pompando energicamente e spingendolo verso gli altri organi interni.
-Porcaccia miseriaccia di una maremma,provi a trattenerle,a riafferrarle ma son già li,che scivolano sulla sua schiena le tue lacrime.
"Non è lui che ti terrà la mano quando ti addormenti,quando sei felice,quando il velo di malinconia scende nei tuoi occhi"sussurri,"Hai perso la SPENSIERATEZZA.Vuoi continuare a svegliarti ogni mattina con questo macigno sul cuore che ti investe al primo battito?"
"Ti voglio bene"dice"
"Avessi una valigia"pensi,"una ventiquattrore,l’aprirei,ci buttere il suo dolore,me ne andrei e tornerei con la valigia piena di un fiore dentro"-sogni e vaneggi.
"Puoi uscirne"dici…Non ha mai provato:la paura del distacco è sempre stata il suo ostacolo…ed ha trovato un uomo che in questo le è simile.
"Di dolore non si muore","Proverai quella sensazione di FINE mista a quella di tirar via la testa dall’acqua(una forte immagine mentale in te),dopo una lunga apnea…dove non sei stata te stessa,dove la tua luce si era indebolita,la tua allegria dissolta…"
Avete pranzato a insalata,da Mau.Non sentivi alcun sapore in quel cibo.Ci penserai poi.Avete parlato di vacanze.
Stai così.

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2 Risposte

  1. Mi hai fatto venire i brividi…

    19 giugno 2006 alle 19:44

  2. sei complicatamente dolce ed intrigante. hai una gran bella testa… credo che tu sia sulla strada giusta.

    19 giugno 2006 alle 21:29

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